La fotografia che emerge dall’ultima rilevazione di Deloitte, mostra
così come i consumatori italiani, pur avvertendo il prolungarsi del periodo
di austerity, siano maggiormente ottimisti rispetto a una possibile
ripresa economica nel corso del prossimo anno. Nel 2009 il 56% degli
intervistati considera infatti ancora l’economia in recessione, contro
l’88% dello scorso anno.
Un’altro dato che emerge dall’indagine è che il 45% degli intervistati
italiani sostiene che il proprio potere d’acquisto stia diminuendo, è una percentuale ancora alta, ma lo
scorso anno erano il 64%.
Tuttavia tra i consumatori si rileva ancora qualche incertezza, che
riduce in maniera sensibile la propensione al consumo. Si prevede
infatti che le spese durante il periodo delle festività natalizie del
2009 subiranno una contrazione pari a circa 2,5% in Italia, dato che
tocca il -6,3% a livello di media europea all’interno della quale
spiccano UK -17,4% e Irlanda -22,4%.
I consumatori “più saggi” stanno adottando comportamenti di consumo più razionali
La crisi economica e gli anni di progressivo decremento del potere
d’acquisto hanno creato un nuovo tipo di consumatore: severo, attento e
selettivo, nonché estremamente prudente nelle scelte d’acquisto e
accorto nel mantenere sotto controllo le proprie disponibilità di spesa.
Modalità di acquisto
Emergono o si consolidano nuove modalità di acquisto: uso di internet e
dei nuovi media per la ricerca del prezzo migliore, preferenza per
prodotti che rispecchiano criteri di sostenibilità e realizzati senza
il ricorso al lavoro minorile (purché offerti a prezzi più o meno
simili rispetto a quelli di mercato).
In particolare, il cliente alla ricerca dell’occasione migliore,
utilizza internet come mezzo per trovare e confrontare fra loro i vari
prodotti. Mediamente, il 28% degli italiani navigherà su internet per
comparare i prezzi, il 16% per cercare e selezionare i prodotti, l’11%
per individuare i punti vendita e soltanto il 14% per effettuare
l’acquisto.
Nonostante questo scenario, i retailer europei hanno investito in nuovi “concept di vendita” e potenziato l’utilizzo del canale online (internet). In poche parole, la distribuzione si sta frammentando e sta crescendo ad un ritmo superiore alla domanda, che è invece in fase di stagnazione. Più della metà degli europei prevede di fare il proprio shopping delle festività durante i saldi o altri periodi promozionali. Questa prassi è diffusa in tutta Europa: il 50% dei beni saranno acquistati durante i periodi di promozione e di saldi previsti durante l’anno prima e/o dopo le festività. “In Germania si arriva a toccare addirittura il 74%. In Italia la situazione è un po’ diversa: soltanto il 37% degli italiani comprerà i regali per le festività durante il periodo dei saldi o cercherà di rimandare l’acquisto per beneficiare delle promozioni che vengono proposte nel periodo successivo alle festività”, continua Righetti.
I tre regali preferiti per le prossime festività natalizie
Anche per le festività 2009, come in passato, il regalo più desiderato
in Italia risulta essere il “libro”, che viene indicato al primo posto
dal 46% degli intervistati, seguito da “abiti” (35%) e “denaro in
contanti” (34%). Escluse la prima e la seconda posizione, si registra
ancora una discordanza tra ciò che si desidera e ciò che invece
probabilmente si riceverà. Infatti, al terzo posto, tra i regali che si
faranno vengono indicati i prodotti di cosmesi e i profumi (30%). Si
può constatare, invece, che prodotti di gioielleria subiscono un calo
nelle intenzioni di acquisto, passando dal 6° posto del 2008 al 9° del
2009.
La scelta del punto vendita
Tra le principali motivazioni che condizionano la scelta del punto
vendita nel quale effettuare i propri acquisti, gli italiani, in linea
con i consumatori europei, ricercano il luogo dove poter acquistare al
miglio rapporto qualità/prezzo (91%), trovare la più vasta gamma di
prodotti (89%), approfittare di sconti/promozioni (89%) e di prezzi
bassi garantiti (80%).
La ricerca Deloitte sui consumi di Natale: note metodologiche
La ricerca è stata condotta da Deloitte in 18 paesi Europei (Belgio,
Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo,
Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna,
Sudafrica, Svizzera, Turchia e Ucraina) tra il 29 settembre e il 10
ottobre sulla base di un campione di 17.567 consumatori rappresentativi
della popolazione di ogni Paese.