Massimo Penco, Presidente di “Cittadini di Internet”, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Cittadini di Internet va avanti nella sua denuncia d’infrazione Comunitaria contro lo Stato Italiano per inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica, che era stata avviata nell’aprile 2008 in collaborazione con altre associazioni tra le quali figurano anche Adiconsum (www.adiconsum.it) ed A.N.O.R.C. (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili Conservazione sostitutiva - www.anorc.it).
Lo abbiamo deciso dopo che qualcuno ha posto il veto sui documenti inviati dalle Autorità Italiane. Questo è il testo del messaggio e-mail (certificato, ma non con la PEC) che abbiamo ricevuto il 4 marzo 2009 dalla Commissione Europea:
“Per quanto riguarda la richiesta di accesso al documento prevenutoci dalle Autorità italiane, sono spiacente di informarLa che il documento è coperto da una delle eccezioni previste dal regolamento 1049/2001/CE relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione e non può essere reso disponibile al momento. In particolare, l'eccezione riguarda l'accesso ad un documento la cui divulgazione potrebbe arrecare pregiudizio alle indagini relative alla procedura IT 2008/4516, ancora in corso. Tuttavia, se desidera reiterare la Sua richiesta di accesso, La prego di formalizzare la Sua richiesta al Segretariato Generale della Commissione Europea, al seguente indirizzo, Segretariato generale Commissione europea - Unità SG/B/3 "Semplificazione e modernizzazione dei sistemi di archiviazione degli archivi storici- B-1049 Bruxelles, Belgio, che prenderà una decisione definitiva riguardo all'accesso entro 15 giorni dal ricevimento della stessa.”
Ovviamente, abbiamo inviato la nostra richiesta al Segretario della UE, ma siamo profondamente meravigliati da:
1. lungaggini nella risposta;
2. atteggiamento della UE, viste le dichiarazioni della Vicepresidente della Commissione europea Margot Wallström ne: “L'informazione è un diritto” ;
3. mancato rispetto della trasparenza di accesso ai documenti, sancita da direttive comunitarie e ribadito dalla ratifica dell’attuale Trattato di Lisbona.
Per questo, oggi ci rivolgiamo al Mediatore Europeo attraverso una articolata denuncia che abbiamo preferito rendere pubblica, perché riteniamo opportuno che gli utenti della rete debbano sapere tutto.
D’altronde, Internet ha un grande dono: la memoria indelebile, che è un vantaggio a volte».