Chiamatela rivoluzione digitale: sta permeando tutto il mondo del libro, al punto da cambiare persino i paradigmi dell’essere editore oggi. Per questo la Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma dal 5 all’8 dicembre a Roma al Palazzo del Congressi dell’EUR non poteva non metterla al centro della propria attenzione con un programma professionale ad hoc, in programma nella giornata del 6 dicembre, e un corner eBook, voluto e curato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in cui il pubblico potrà provare all’interno del DigITAL Cafè, nei quattro giorni della Fiera, la lettura del futuro su undici diversi e-reader:
Ma che ne è intanto del libro digitale? Dopo infiniti annunci, il mercato degli eBook comincia a muovere i primi passi. Negli Stati Uniti vale oggi l’1,5% delle vendite nei canali trade; alcuni best seller che possono essere acquistati dalle librerie on line in formato eBook sono spesso messi in vendita contemporaneamente alla corrispondente versione cartacea. Anche in Italia, secondo le stime dell’Ufficio studi AIE il segmento è in crescita, e copre oggi lo 0,04% del mercato. Sarà però il 2010 l’Anno-test per riuscire a fotografare con precisione il fenomeno.
Come si sta preparando l’editoria italiana - e in particolare quella piccola, uno dei comparti editoriali più attenti ai processi di innovazione (nei generi, nelle fasce di età, nella scoperta di nuovi autori e “altre” letterature) a questa trasformazione? Questo processo di cambiamento richiederà risorse per investimenti e nuove competenze professionali ed editoriali. Ma anche una migliore conoscenza di come “si legge sugli eBook”. Se ne parlerà nel secondo incontro della giornata intitolato eBook e piccola editoria. Tra ricerca dell’innovazione e minacce, in programma dalle 16 alle 17, che sarà incentrato su un dibattito relativo alle opportunità di lettura offerte dai nuovi reader in cui si confronteranno un agente letterario che li usa professionalmente, Kylee Doust (Kylee Doust Agency), due editori Fernando Folini (Folini Editore) e Enrico Iacometti (Armando Armando) e un autore che ha testato le diverse opzioni di lettura su Kindle e iPhone, Luca Bianchini.
Ancora, il passaparola, il consiglio di lettura di parenti e amici continua a essere il principale vettore che porta il lettore alla decisione di acquistare quel particolare titolo. Oggi le nuove tecnologie e quella parte di Internet che va sotto l’etichetta di Web 2.0, crea e anima nuove comunità di lettori, di appassionati di alcuni autori o di generi letterari. “Autorecensioni”, discussioni, pareri e consigli che affollano i blog letterari rappresentano per i 14-19enni (i clienti di domani delle case editrici) il 15% delle indicazioni che portano alla scelta di un libro da comprare (contro il 12% delle recensioni lette sui giornali). Ma come si trasforma una “comunità di lettori”, che si consigliano a vicenda quale libro leggere, in una comunità di clienti? Saranno questi i temi affrontati dall’ultimo convegno della giornata, intitolato Il lettore recensore. Dal Web 2.0 a una comunità di clienti, in programma dalle 17 alle 18, che vedrà la partecipazione di Massimo Cortinovis (Coffee Grinder), Alberto Ibba (Edizioni Ambiente/VerdeNero), Daniele Tabanella (Libreria OttimoMassimo), Giovanni Peresson (Ufficio Studi Aie). Tutti gli incontri saranno moderati da Cristina Mussinelli (Consulente AIE per l’editoria digitale).