“Questo report sottolinea come i cybercriminali siano in grado di modificare velocemente le loro tattiche per mietere più vittime possibili ed evitare di essere scoperti. L’anno scorso, Hong Kong rappresentava il dominio più pericoloso, mentre quest’anno è decisamente più sicuro”, ha affermato Mike Gallagher, chief technology officer dei McAfee Labs. “I criminali informatici prendono di mira le nazioni dove la registrazione dei siti è più economica e conveniente e che pongono il minor rischio di essere scoperti”.
Il Camerun, piccolo stato africano confinante con la Nigeria, è salito quest’anno al primo posto con il 36,7% dei domini .cm pericolosi, sebbene non comparisse nemmeno in classifica l’anno scorso. Dal momento che il dominio .cm rappresenta un errore comune di digitazione per .com, numerosi criminali informatici impostano siti di typo-squatting fasulli che conducono a download malevoli, spyware, adware e altri programmi indesiderati.
A seguito delle severe misure adottate lo scorso anno da parte dei gestori dei domini .hk per reprimere le registrazioni di siti truffaldini, Hong Kong è scesa di 33 punti, da dominio più pericoloso del 2008 al 34°più a rischio del 2009. Oggi solo l’1,1% dei siti .hk rappresenta un pericolo alla sicurezza, mentre l’anno scorso circa un sito .hk su cinque non era sicuro.
Tra
i domini nazionali, la Repubblica Popolare Cinese(.cn) e Samoa (.ws) sono rimasti
in classifica tra i primi cinque ambienti più pericolosi degli ultimi due anni.
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I domini web delle nazioni più pericolosi al mondo |
Percentuale di pericolosità nel 2009 |
Percentuale di pericolosità nel 2008 |
I domini web delle nazioni più sicuri al mondo |
Percentuale di pericolosità nel 2009 |
Percentuale di pericolosità nel 2008 |
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Camerun (.cm) |
36.7% |
n.d. |
Giappone (.jp) |
0.1% |
0.1% |
|
Repubblica Popolare Cinese (.cn) |
23.4% |
11.8% |
Irlanda (.ie) |
0.1% |
0.3% |
|
Samoa (.ws) |
17.8% |
3.8% |
Croazia (.hr) |
0.1% |
0.5% |
|
Filippine (.ph) |
13.1% |
7.7% |
Lussemburgo (.lu) |
0.1% |
n.d. |
|
Ex Unione Sovietica (.su) |
5.2% |
n.d. |
Vanuatu (.vu) |
0.2% |
0.9% |
Il report McAfee “Mappatura del Mal Web” rivela inoltre che:
Attraverso la plurimpremiata tecnologia di McAfee SiteAdvisor e i dati dalla tecnologia McAfee TrustedSource, McAfee ha analizzato oltre 27 milioni di domini web nazionali e generici, calcolando la probabilità ponderata di rischio. McAfee SiteAdvisor testa i siti Web analizzando minacce, exploit dei browser, phishing, pop-up eccessivi e download malevoli, segnalando i siti che non superano i test di valutazione. La tecnologia McAfee TrustedSource è un sistema completo di reputazione di Internet che analizza il traffico Web, il comportamento dei siti, i contenuti che vi risiedono e molto altro ancora per un quadro chiaro dei pericoli per la sicurezza.
“Non è sempre facile per gli utenti che utilizzano il computer identificare cosa è pericoloso e cosa invece non lo è”, ha affermato Gallagher. “Report come questo e strumenti come McAfee SiteAdvisor, che è integrato all’interno delle suite di sicurezza consumer di McAfee, sono la bussola di cui le persone hanno bisogno per navigare sul Web”.