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PMI Dome

Il cloud computing si blocca per sicurezza

Da una ricerca condotta presso alcuni CIO europei è emerso che oltre il 60 per cento indica la sicurezza come principale impedimento all'adozione dei servizi di cloud computing. Una preoccupazione risultata particolarmente elevata in Italia.
Redazione PMI-dome | 11 dicembre 2009
Da una ricerca condotta presso alcuni CIO europei è emerso che il 68% degli intervistati indica la sicurezza come principale impedimento all'adozione dei servizi di cloud computing.  Questa preoccupazione è risultata particolarmente elevata in Italia, con il 73% dei CIO italiani che evidenzia come la sicurezza sia il fattore che considerano come la principale barriera all'adozione dei servizi cloud.

Nel report di COLT, basato su una ricerca condotta dalla società di ricerche Portio presso CIO e responsabili delle decisioni IT in 13 paesi europei, è inoltre emerso che prestazioni e affidabilità dei servizi di cloud computing sono visti come elemento di preoccupazione dal 58% degli intervistati, mentre il 47% ha osservato che la mancanza di trasparenza sui modelli di pricing potrebbe arrestare l'adozione dei servizi cloud. In realtà, il timore di essere "vincolati" a un servizio di cloud computing sembrerebbe indicare una preferenza verso modelli di pricing basati su una forma di abbonamento.

Il maggior incentivo all'accelerazione dell'adozione dei servizi cloud è dato dall'esigenza di accedere a dati e sistemi da qualsiasi località, mentre fattori come riduzione dei rischi (62%), e innovazione(57%) sono anch'essi emersi come problemi aziendali importanti.

La metà degli intervistati (50%) sostiene che l'hosting dell'e-mail e la capacità di effettuare il backup dei dati critici sia il servizio più usato/apprezzato che il cloud computing può agevolare, mentre un ulteriore 40% identifica nell'accesso alle applicazioni finanziare e di gestione delle retribuzioni, nonché alle applicazioni desktop, il principale vantaggio derivante dall'uso dei servizi di cloud computing.

Anche se il cloud computing è ancora agli albori, i principali vantaggi che offre sembrano essere ampiamente compresi. Il 48% dei CIO intervistati ha dichiarato di ritenere che il maggior vantaggio dei servizi di cloud computing sia la riduzione dei costi. Il 21% crede che l'obiettivo principale sia il fatto che le società non devono possedere i propri data centre, mentre il 19% è consapevole che si tratti di un servizio che consente alle aziende di crescere per soddisfare gli obiettivi di business.

In Italia il 90% dei CIO e dirigenti di pari livello si aspetta un aumento dell'adozione dei servizi cloud nei prossimi 12 mesi, mentre il 48% prevede di spendere dal 21 al 40% degli investimenti IT complessivi per l'adozione del cloud. In Italia è stato inoltre rilevato il più alto tasso di adozione di questi servizi.

Dionigi Faccenda, Direttore della BU CMS in Italia, ha affermato: "È evidente che i CIO in Italia sono convinti che si assisterà a un'accelerazione nella diffusione dei servizi di cloud computing. Introdurre la flessibilità nel business è fondamentale per aumentare l'efficienza, ridurre i costi e migliorare la produttività, e da questa ricerca emerge che i servizi cloud costituiranno un importante impulso per questa evoluzione del business".


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