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PMI Dome

Gli States sono il paradiso degli spammer

La legislazione anti-spam statunitense ha fatto ben poco per contrastare gli spammer e la chiusura di McColo ha avuto effetti solo nel breve periodo. Siti host affidabili e a basso costo, e registrazione di domini anonimi, rendono gli Stati Uniti la fonte principale di spam mondiale.
Redazione PMI-dome | 15 dicembre 2009
Gli Stati Uniti rappresentano ancora un paradiso sicuro per gli spammer secondo il McAfee Spam Report di dicembre. Considerando che la legislazione anti-spam statunitense ha fatto ben poco per contrastare gli spammer e che la chiusura di McColo ha avuto effetti solo nel breve periodo, McAfee ha riscontrato che a causa sia di siti host affidabili e a basso costo, che della registrazione di domini anonimi, gli Stati Uniti rimangono la fonte principale di spam mondiale.

Il report rivela inoltre che:

  • Lo spam relativo a proposte di lavoro su Twitter, che persiste ormai da mesi, è in crescita – si tratta di una truffa attraverso cui si tenta di spingere le persone a creare account su Twitter e a inviare spam agli aderenti proponendo denaro.
  • Il malware delle festività collegato al Natale si focalizza sulla recessione, sponsorizzando beni di lusso fasulli e marchi che sono “in vendita” via email
  • A un anno dalla chiusura di McColo, lo spam è aumentato superando il livello degli effetti precedenti dell’internet service provider stesso

Il 1° gennaio 2010 segna il sesto anniversario del CAN-SPAM Act del 2003, ma i livelli di spam hanno raggiunto livelli record nel corso di questi sei anni dal momento in cui la normativa è stata approvata.

- Il  CAN-SPAM Act afferma che non è possibile utilizzare informazioni false o fuorvianti dell’intestatario e che le informazioni di routing  devono essere precise e identificare chiaramente la persona o l’azienda che ha generato il messaggio

- Si è legalmente responsabili di provvedere a monitorare ciò che viene fatto da terze parti a proprio nome – per esempio, un’azienda è legalmente responsabile delle email inviate a proprio nome che promuovono prodotti e l’azienda stessa.

Il consiglio di McAfee per stare tranquilli durante lo shopping online delle Feste? "Non cliccate mai direttamente i link riportati nelle email," sostiene Adam Wosotowsky, anti-spam technology lead dei McAfee Labs. "Se desiderate visitare il vostro negozio online preferito, digitate direttamente l’indirizzo internet, poiché la maggior parte dei siti web legittimi solitamente non spinge a cliccare direttamente link per approfittare delle ultime offerte."



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