La percezione
del pericolo del furto d’identità continua a frenare la crescita del commercio
online. E’ quanto risulta da una ricerca Experian condotta negli Stati Uniti,
secondo cui tre rispondenti su 4 dichiarano di sentirsi più vulnerabili quando
comprano online piuttosto che in negozio.
Paure che aumentano in occasione delle festività natalizie, con più della metà degli intervistati che ritiene questo periodo più rischioso per i furti d’identità. Questi consistono nella sottrazione dei dati più riservati di ignari cittadini, per frodare impunemente in nome loro, in particolare nell’ambito delle sottoscrizioni di finanziamenti al consumo, degli acquisti a credito, delle vendite via Internet e per corrispondenza, e così via. E con conseguenze spesso gravi per chi lo subisce, perché dimostrarsi estranei ai fatti non è facile, e perché ci si vede negata nel frattempo ogni forma di credito.
Ciò nonostante la casistica evidenzia come solo nel 10% dei casi la sottrazione derivi effettivamente da un’attività online, segno che la conoscenza del tema non è ancora entrata nel senso comune.
Dall’indagine Experian emerge inoltre che: