Lo afferma la ricerca 'State of Data Center 2010' di Symantec. Anche se proprio complessità del data center, numero di applicazioni e piani di disaster recovery restano tra gli aspetti più preoccupanti, le medie imprese sono inclini a soluzioni innovative per gestirli.
Redazione PMI-dome |
14 gennaio 2010
Symantec nel suo report 2010 "
State
of the Data Center". La terza edizione dello studio (
qui l'edizione 2008) dedicato allo
stato del data center ha evidenziato come le
medie imprese (da 2.000 a
9.999 dipendenti) siano molto
più inclini rispetto alle grandi e alle piccole
realtà a
implementare tecnologie rivoluzionarie quali
cloud computing,
deduplicazione, replicazione,
virtualizzazione dello storage e protezione
continuativa dei dati allo scopo di ridurre i costi IT e gestire complessità
crescenti.
Gli ambienti data center appartenenti a questa fascia di imprese
svolgono innumerevoli attività e gli IT manager che li gestiscono prevedono
grandi cambiamenti nel corso del 2010, sia in termini propriamente di data
center, sia in termini di nuove applicazioni. Altro elemento particolarmente
importante per le aziende di medie dimensioni è quello riguardante
lo staff
e la relativa formazione. Realizzato nel novembre 2009, lo studio si basa
sull'esito di 1.780 interviste con manager di data center operanti in aziende
di 26 Paesi.
I principali risultati
La
complessità e l'
eccessiva quantità di applicazioni sono le due preoccupazioni
più sentite; la metà delle imprese oggetto dello studio
ha affermato che il numero di applicazioni sta aumentando abbastanza/rapidamente
e che risulta sempre più difficile e oneroso rispettare i parametri Service
Level Agreement (SLA). Un terzo di tutte le aziende intervistate ha rivelato
come
la produttività dei dipendenti venga ostacolata e frenata dalle troppe
applicazioni presenti. Oltre al problema della complessità, è emerso anche
quello dell'
incessante aumento dei dati che, per il 71% delle aziende,
determina l'implementazione di tecnologie di riduzione delle informazioni,
come ad esempio la deduplicazione.
Sicurezza,
backup e recovery, protezione continuativa dei dati e
virtualizzazione
rappresentano le tre principali iniziative previste per il 2010, essendo
state definite come "in qualche misura" o "assolutamente"
rilevanti rispettivamente dall'85%, dal 79% e dal 76% degli intervistati.
Le
questioni legate allo
staff e ai
budget restano anch'esse in primo piano,
con la metà delle imprese che ammette di essere "in qualche misura"
o "significativamente" carenti di personale.
La
protezione delle macchine virtuali resta anche questo un tema rilevante
per le aziende, con l'82% pronte a prendere in considerazione, nel 2010,
le tecnologie virtual machine. In tema di protezione dati delle macchine
virtuali, la sfida maggiore citata dagli intervistati è data dal recovery
granulare all'interno delle immagini delle macchine virtuali.
Suggerimenti
Il software che supporta ambienti
eterogenei svolge un ruolo rilevante per le imprese di medie dimensioni
che dedicano significativi investimenti in nuove tecnologie, ma che normalmente
non possiedono le competenze professionali presenti invece presso le grandi
aziende.
La
deduplicazione deve essere implementata
il più vicino possibile alla fonte dell’informazione al fine di eliminare
la problematica della ridondanza dei dati e ridurre i costi di reti e storage.
Gli amministratori dei data center
devono poter
gestire lo storage su ambienti server e storage eterogenei
in modo tale da non dover più procedere con acquisti in questo ambito sfruttando
l'utilizzo di nuove tecnologie come la gestione delle risorse, il thin
provisioning, la deduplicazione, la virtualizzazione, la protezione continuativa
dei dati e il recovery. Le imprese che sapranno adottare un approccio di
tipo olistico potranno controllare l'aumento del budget storage rimandando
gli acquisti al riguardo.
Nonostante sia un prezioso strumento
a supporto,
il test di disaster recovery rischia però di produrre un forte
impatto sul business. Per questa ragione, le aziende dovrebbero ricorrere
a metodologie di collaudo prive di conseguenze sulle normali operazioni.
È auspicabile implementare una
piattaforma unica e centralizzata per la protezione delle macchine fisiche
e virtuali, al fine di semplificare la gestione delle informazioni.