Al
via la Commissione tecnica di esperti della Camera di commercio di
Milano per monitorare i contratti bancari e verificare l’esistenza
di eventuali clausole vessatorie e inique.
E nel
2009 la Lombardia è la regina della finanza d’Italia con 20.541
imprese attive nel settore su un totale italiano di oltre 107.000,
un’attività finanziaria italiana su cinque parla quindi lombardo.
Seguono il Lazio con 12.726 imprese (l’11,8% del totale italiano)
e, terzo, il Piemonte con 9.440 imprese (8,8%).
Milano è la prima provincia lombarda
con 8.358 imprese, pari
al 40,7% del totale regionale e al 7,8% di quello nazionale ed è
prima in Italia per banche e imprese assicurative. Brescia con 2.544
imprese, pari al 12,4% regionale e al 2,4% dell’intero settore
finanziario italiano, raggiunge il quinto posto nella classifica
generale italiana.
Buono il risultato
anche di Bergamo che con 1.930 imprese pesa il 9,4% in Lombardia ed è
ottava in Italia con una quota complessiva del 1,8% sul totale
nazionale.
E nell’ultimo
anno, nonostante le difficoltà internazionali, l’intero settore in
Lombardia è rimasto stabile con Lodi, Cremona e Pavia le province
più veloci, rispettivamente +3,4%, +3,1% e +1,7%.
Emerge da
un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del
registro delle imprese anni 2009 e 2008.
Contratti bancari:
al via la Commissione tecnica di esperti. È composta da illustri
giuristi quali il Prof. Avv. Giorgio De Nova, il Prof. Avv. Aldo
Dolmetta e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Avv.
Paolo Giuggioli. Il Servizio Armonizzazione del Mercato, preposto
dalla Camera di commercio di Milano per seguire l’intero iter, si
avvia al monitoraggio dei contratti bancari per verificare
l’esistenza di eventuali clausole vessatorie/inique e redigere un
Parere motivato sulla materia.
Inoltre la Commissione coglierà
l’occasione per accertare la conformità delle clausole
contrattuali alle novità legislative che hanno recentemente
interessato questo settore. In particolare, si inseriscono in questo
contesto le nuove disposizioni della Banca d’Italia in materia di
trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari,
focalizzate sulla correttezza delle relazioni tra intermediari e
clienti, e la norma volta a specificare gli obblighi informativi dei
prestatori dei servizi di pagamento e a disciplinarne le
responsabilità secondo una linea comune a tutti gli Stati membri
della Comunità Europea. Oltre alla verifica dell’applicazione
della riforma della commissione di massimo scoperto.
“L’iniziativa – ha dichiarato Lucia Moreschi, consigliere della Camera di commercio di Milano in rappresentanza dei consumatori - rientra nell’ambito del consueto monitoraggio, ai sensi della Legge 580/1993, sulle clausole vessatorie e inique eventualmente presenti nei contratti che il consumatore stipula. La Camera di commercio ha deciso di focalizzare la propria indagine sul delicato settore dei contratti bancari di conto corrente e di incasso e pagamento, un tema particolarmente sentito in questa fase di difficoltà economica”.