Rapporto Efma-Finalta: Direct Channels for Small Business Banking. Calo dei ricavi dalle piccole imprese: le banche reagiscono e puntano su Internet.
Redazione PMI-dome |
25 gennaio 2010
In tutta
Europa,
le banche hanno registrato nel 2009 un calo significativo dei ricavi
dalla vendita di prodotti e servizi alle piccole imprese: -9% nei paesi
dell’Europa Occidentale, -12% nei paesi dell’Europa dell’Est, contro una
crescita, rispettivamente, del 32% e del 53% nel triennio 2005-2008.
Per i
prossimi due anni la maggior parte delle banche prevede, sempre nel segmento
Small Business, il permanere di dinamiche contenute della domanda di prodotti e
servizi, ma anche consistenti opportunità di crescita per gli istituti che
meglio sapranno sviluppare e gestire i nuovi canali di vendita basati su
Internet e il contatto telefonico. Sono queste le principali evidenze dello
studio
Direct Channels for Small Business
Banking, diffuso in questi giorni da EFMA e Finalta, e basato su interviste
ai responsabili delle principali banche
europee.
I ricercatori EFMA e Finalta hanno
anche rilevato
come:
- la recente crisi finanziaria abbia stimolato
la maggior parte delle banche a rivedere i modelli di servizio per le piccole
imprese, per ridurre i
costi;
- la spinta alla riduzione dei costi si sia
tradotta nella spinta a un maggiore utilizzo dei nuovi canali diretti in
alternativa al servizio di filiale. In particolare il canale Internet sta diventando strategico nel business
verso le piccole imprese: in Europa oltre il 50% di esse risulta registrato come
utente per l’Internet banking, e il 34% lo utilizza
correntemente;
- le vendite alle piccole imprese di prodotti
e servizi tramite Internet e telefono presentino potenzialità ancora da
cogliere, visto che ad oggi non concorrono a più del 10% dei
ricavi;
- la spinta ai nuovi canali Web e telefonici
trovi ragioni oggettive su entrambi i fronti, piccole imprese e banche. Alle
prime possono essere infatti forniti, nella maggior parte dei casi, servizi di pari qualità rispetto a quelli
ottenibili in filiale, ma a costi minori. E questo mentre alle banche si apre la
possibilità, oltre che di ridurre in modo consistente i costi di filiale, di
liberare opportunità e tempo del gestore small business, in modo da consentirgli
di occuparsi anche dei bisogni “personali”
dell’imprenditore;
- anche nel caso delle piccole imprese l’utilizzo di
Internet e telefono sia particolarmente funzionale per le banche
all’acquisizione di nuova clientela, la vendita dei prodotti e dei servizi più
semplici, la gestione delle relazioni e il reindirizzo della clientela dalle
tradizionali operazioni di sportello alle corrispondenti operazioni eseguibili
da sistemi automatizzati..
Secondo Doug Wilson, Direttore di Finalta, “In passato c’è stata una qualche lentezza
nello sfruttare appieno il
potenziale dei canali diretti basati su Internet e il contatto telefonico
qualificato. Le banche ne sono consapevoli, così come consapevoli delle
opportunità che i canali diretti possono dischiudere, sia in chiave
commerciale che di riduzione dei costi. Da qui la spinta a investire in questa
direzione”.
Lo Studio è stato
condotto con interviste ai responsabili Small Business (piccole imprese) di 139 principali banche europee in 31
paesi.