Community e Social Network utili anche in banca
Il famigerato 2.0 nella fotografia delle soluzioni adottate dal settore bancario per comunicare, collaborare e condividere applicazioni, informazioni e documenti on-line, migliorando l’operatività, aumentando qualità e tempestività di interventi e decisioni e riducendo i costi.
Redazione PMI-dome |
15 febbraio 2010
Dal 6° Rapporto sulle Intranet delle Banche realizzato da ABI Lab, in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, emerge un dato interessante: anche gli istituti bancari amano essere 2.0.
Le previsioni per i prossimi anni vedono quindi aumentare o non diminuire - nonostante la congiuntura non proprio rosea - gli investimenti nelle reti aziendali. In particolare - nei prossimi
tre anni - il 50% dei gruppi bancari intervistati prevede di
aumentare i propri investimenti nella rete aziendale e il 36% di
lasciarli invariati. Questo per poter ottenere più social network e community anche allo sportello.
Prendono piede blog, wiki, forum e podcast e le Intranet aziendali vogliono rivendicare il proprio ruolo originale: essere un luogo dove comunicare per favorire collaborazione e condivisione di informazioni, applicazioni e documenti. Proprio la Intranet diventa un fattore di efficienza sempre più importante per le banche che vogliono migliorare la loro operatività e aumentare qualità e tempestività di interventi e decisioni, riducendo i costi.
Allo studio hanno partecipato 14 banche (il 71% del settore in termini di dipendenti e il 66% in termini di sportelli). Tre gli ambiti di attenzione e di investimento analizzati: il Social Network & Community; l’Unified Communication & Collaboration; l’Enterprise Content Management.
Forum e blog aziendali cominciano a prendere piede nelle Intranet del settore bancario italiano: rispettivamente il 46% e il 23% delle banche intervistate ha già provveduto a integrare questi strumenti nella propria rete.
Anche allo sportello, iniziano a farsi strada wiki e strumenti di collaborative real time editing per l’editing collaborativo di pagine web, documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni (38%); podcasting per rendere più semplice la pubblicazione di messaggi e contenuti, facilitando la discussione e i commenti (23%); folksonomy o social bookmarking/tagging per la classificazione collaborativa delle informazioni.
Sono invece ancora in fase di sperimentazione mondi virtuali per la collaborazione e la socializzazione all’interno di ambienti virtuali tridimensionali dove i singoli interagiscono mediante un alter ego elettronico (avatar).
Sul fronte della comunicazione, le intranet hanno aperto la strada a una gestione unificata dei diversi canali di comunicazione, con importanti risparmi sui costi di set-up e di gestione. Attraverso la rete aziendale, infatti, si può accedere a strumenti di comunicazione integrata (e-mail, VoIP, telefonia mobile, SMS, videofonia, instant messaging e chat); realizzare meeting remoti su internet, mediante sessioni live con voce, video e chat condivise da più utenti; condividere in tempo reale slide, documenti e desktop.
Una tendenza che va anche incontro all'ambiente. In un'ottica sempre più paperless, le intranet rappresentano anche una valida alternativa agli archivi di carta. Soprattutto i documenti utilizzati più di una volta al giorno vengono gestiti in maniera elettronica e resi disponibili attraverso la rete. Rispetto al 2008, inoltre, sono aumentate le banche che prevedono rendere disponibile sulla Intranet anche i report di controllo di gestione e fatture.