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PMI Dome

Genitori assenti dalla rete... minori allo sbando?

In occasione della giornata dedicata alla sicurezza in rete, anche Microsoft ha realizzato una ricerca tra i giovani utenti del portale MSN. Emerge spesso l'incoscienza dei ragazzi e la troppa indifferenza di molti genitori.
Redazione PMI-dome | 15 febbraio 2010
Abbiamo già reso noti i dati di Save The Children sulla sessualità e Internet; sempre in relazione alle iniziative di InSafe, Microsoft ha realizzato anch'essa una ricerca realizzata sul portale MSN. L'argomento è ancora l'atteggiamento dei giovani rispetto alla rete e alle sue possibilità. I genitori sono anch'essi sotto analisi, con risultati non sempre esaltanti.

Se infatti p normale notare come i più giovani siano proiettati nella nuova realtà digitale di Internet e dei social network, non lo è il fatto che i principali riferimenti ed educatori, non siano troppo spesso consapevoli dei pericoli reali a cui i figli sono esposti sul Web. Entrambi poi, a torto, sono spesso troppo sicuri di sé e delle proprie conoscenze per affrontare ed evitare davvero le possibili insidie della Rete, per sé e per i propri cari.

È dunque questa la fotografia che emerge da una ricerca condotta in 11 paesi europei, Italia compresa, su 14mila utenti, sia genitori sia minori, presentata in occasione del Safer Internet Day 2010 (www.saferinternet.it).

Il 79% dei teenager europei oggi ha almeno una propria pagina su un social network e il 43% ritiene sia pienamente sicuro postare e condividere informazioni personali attraverso i social media.

Al punto da inserire online anche dati e riferimenti particolarmente sensibili: in Italia, ad esempio

  • il 26% dei ragazzi condivide il proprio indirizzo di casa,
  • il 56% indica il nome della propria scuola,
  • il 76% si scambia foto e video anche di amici
  • e il 59% l’indirizzo di posta elettronica o di instant messaging

Evidentemente anche solo una di queste informazioni, condivisa senza attenzione nel Web, può permettere ad eventuali malintenzionati di aprire un fronte pericoloso di contatto. Ecco perché quasi due terzi dei teenager europei (63%) sono stati contattati online da sconosciuti, una percentuale che sale al 73% in Italia, la più alta tra i diversi paesi. Non solo: più del 46% dei ragazzi spesso, spinto dalla curiosità, risponde a persone non fidate.

Nonostante queste evidenze, il 59% dei genitori si dichiara sereno sulla navigazione in rete dei propri ragazzi, convinto che sappiano adottare tutte le precauzioni per proteggere e condividere responsabilmente le informazioni online. Tanto che ben il 40% dei genitori italiani non ne controlla i movimenti online o i post pubblicati

Percentuale che cresce se vista attraverso le risposte dei più giovani:

  • per il 66% dei teenager europei, infatti, i propri genitori non fanno nulla per limitare o controllare il loro utilizzo di Internet
  • così è anche per il 55% dei ragazzi italiani
  • mentre solo 1 su 10 ha un sistema di parental control installato sul proprio computer (12%)
  • o utilizza Internet in soggiorno anziché nella propria camera da letto (15%)

La presunta “tranquillità” dei genitori nasce anche dalla convinzione di saperne abbastanza o molto di computer e Web (lo dichiara il 77% del campione in Italia), ma anche in questo caso i giovani la pensano diversamente e, solo il 56% dei figli, ritiene di avere mamma o papà sufficientemente competenti sulle nuove tecnologie.

I risultati dell’indagine confermano quindi l’urgenza di continuare ad investire nella sensibilizzazione sull’uso sicuro di Internet. Proprio per questo Microsoft è scesa in campo in supporto del Safer Internet Day.

L’attività di sensibilizzazione svolta in Italia grazie alla collaborazione tra tutti gli attori in campo, dalle istituzioni alle forze dell’ordine, dalle organizzazioni non governative alle aziende, oltre ad essere un modello di sicurezza partecipata e di integrazione di risorse tra pubblico e privato tra i più avanzati al mondo, è anche il necessario complemento all’attività di contrasto al cybercrimine in Rete della Polizia Postale e delle Comunicazioni.


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