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PMI Dome

Un terzo degli utenti Facebook rischia attacchi phishing

Un gran numero di utenti Facebook è potenzialmente a rischio, perché mette il suo profilo a disposizione di tutti o perché clicca sui link ignoti che riceve. Questo è il risultato di un recente studio condotto dal team Security Research & Response di Check Point.
Redazione PMI-dome | 23 febbraio 2010

Al fine di valutare il reale pericolo rappresentato dai siti di social networking, il team ha simulato un attacco di phishing su un campione casuale di utenti Facebook. Utilizzando un profilo Facebook falso e anonimo, è stato diramato un messaggio e-mail privato contenente la dicitura “guarda le mie foto più recenti” ed il link ad un URL. In questo modo è stato possibile individuare quanti utenti hanno effettivamente aperto il messaggio e cliccato sul link.

Il risultato è stato che, sui 200 utenti che hanno ricevuto il messaggio, 71 hanno cliccato sul link e tentato di accedere alla pagina web collegata. Si tratta del 35% del campione. Se il link avesse condotto ad una pagina infetta o ad un sito di phishing, questo significa che oltre 71 macchine e altrettanti utenti avrebbero potuto essere compromessi o subire una frode.

Nel corso del test, è inoltre emerso che molti fruitori di siti 'sociali' rendono il proprio profilo facilmente accessibile e rivelano informazioni private a perfetti sconosciuti. Così facendo espongono preziosi dati personali - quali e-mail o indirizzo privato, data di nascita o nome dell’animale domestico, ed altre info ancora - a possibili pirati che potrebbero utilizzare tali informazioni a fini malevoli.

Questo test evidenzia chiaramente il potenziale dei siti di social networking come possibile piattaforma da sfruttare per lanciare attacchi individuali di phishing su larga scala” ha commentato Guy Guzner, director of security products di Check Point. “Per un hacker è abbastanza facile approfittare di questo tipo di siti per diffondere link malevoli, worm, trojan o virus ad un nutrito gruppo di utenti “fiduciosi” nel giro di pochi secondi”.

I social networker pensano di navigare in uno spazio sicuro, intimo e privato. In realtà in rete vi sono un sacco di “cyber-squalipronti a farsi beffa di chiunque, presentandosi come “amici” solo per trafugare informazioni personali e dettagli finanziari riservati. Sarebbe opportuno che gli utenti acquisissero la consapevolezza che i siti sociali non sono più sicuri di ogni altro luogo su Internet e che occorre applicare la stessa cautela che si utilizza per esempio per il proprio account di posta elettronica” conclude Guzner.


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