Ma torniamo ai dati della ricerca.
Secondo Gigya oltre il 50% dei link “shared” sono diffusi via Facebook. Il fenomeno al quale stiamo assistendo vede inoltre un'altra grande rivoluzione in corso: quella di Facebook come applicativo sulla rete Single Sign-on.
In altre parole Facebook sta diventando anche la principale piattaforma di autenticazione verso altre piattaforme di Social Sharing e non solo.
Non è infatti una scoperta che con l’account di Facebook si possono divulgare e replicare le notizie segnalate sulla pagina personale direttamente su altre piattaforme quali Twitter, Digg ecc.

Se questo può apparire fattore secondario agli occhi di molti osservatori, nella realtà quotidiana la possibilità di evitare un lavoro doppio, triplo se non quadruplo di inserimento notizie e divulgazione di link su molteplici piattaforme diventa invece elemento determinante: osiamo dire quasi una Killer Apllication.

Il semplice fattore "tempo risparmiato" è scatenante e determinante nella scelta dell'utenza.
Il secondo strumento più utilizzato per divulgare le notizie è Twitter, con un 29% di Broadcasting links attarverso il microblogging.
Dati importantissimi che dimostrano come in poco tempo si stia rivoluzionando il modo di utilizzo della rete e dei suoi strumenti.
Cambiamenti repentini che obbligano ad una serie di profonde riflessioni e di urgenti aggiustamenti nel marketing on-line e nella scrittura delle informazioni on web.

Se dunque la posta elettronica è ancora uno strumento “pilastro” della rete, è pur vero che esso sta assumendo altre funzioni, per altri scopi e – paradosso dei paradossi – sta diventando il lato lento della rete (o meglio, torna ad assumere quella funzione originaria datale alle origini della rete), perché esistono soluzioni più veloci, pervasive e virali che ne hanno preso il posto.
Luca De Nardo