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PMI Dome

Anche il gioco è social

Per chi possiede un account su un social network è cosa nota: i giochi "social" hanno grande seguito e successo. Ma chi sono i giocatori? Qualche dato per conoscerli meglio.
Redazione PMI-dome | 01 marzo 2010

Se non siete in quel 24% di utenti Internet UK o USA che gioca ai cosiddetti "social games" almeno una volta a settimana, probabilmente ne avete comunque visto traccia sul vostro account facebook. I newsfeesd degli account sono ricchi dell'esperienza fatta con Mafia Wars, FarmVille, ecc..

PopCap Games ha voluto saperne di più di questo piccolo (si fa per dire) esercito di giocagtori; ne è nato un report dal titolo "2010 Social Gaming Research".

Il primo dato riguarda il genere: oltre la metà dei giocatori è rosa. L'età media - negli Stati Uniti - è di 48 anni. Mentre il Regno Unitop ha giocatori un po' più giovani.


Più di un terzo si dedica a questa attività più volte nel corso di una giornata e un ulteriore 30% dichiara di giocare una volta al giorno. Anche quantitativamente il tempo dedicato aumenta: The time adds up: quasi il 40% gioca da 1 a 5 ore alla settimana.

Facebook è la destinazione preferita per i giochi sociali: lo scegli infatti l'83% dei giocatori. Meno di un quarto si rivolge a MySpace. Per molti è proprio il gioco il motivo principale per cui si rivolgono a questi siti; un aspetto che giustifica la grande attenzione che i social network stessi danno a tale fenomeno.


Non sfugge ovviamente il meccanismo virale che porta al successo questi giochi: è considerato molto divertente incontrare gli amici e sfidarsi o fare squadra a seconda del gioco scelto. Una "esposizione", se così si può dire, che li rende i bersagli preferiti dei marketers che a loro propongono tutta una serie di attività collaterali (regali virtuali, moneta virtuale, annunci, ecc.).

Una politica aggressiva che miete anche qualche vittima: un quarto ha infatti affermato di essere stato "ingannato" da offerte speciali segnalate proprio in un contesto di social game. 

Le donne in tal senso sono le più scaltre, come dimostra uno studio Q Interactive; tre quarti delle giocatrici non è infatti disposta a pagare per giocare, anche se è ben felice di ricevere regali virtuali!

Fonte eMarketer


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Tags (3)

social network, web 2.0,
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