Ne è convinta CommVault che racconta una soluzione che promette di rappresentare un passo avanti nel mondo dell'archiviazione unificata dei dati, da quelli strutturati a quelli semistrutturati.
di a cura di Emanuela Pasino |
29 marzo 2010
I
dati sono la vera
sfida che molte aziende si trovano ad affrontare quotidianamente. Dati da archiviare, da proteggere, da richiamare e utilizzare in modo efficiente, da cancellare con efficacia... Dati che crescono in dimensione e numero, e che impongono riflessioni sulla loro gestione. Uno stimolo all'innovazione per domanda e offerta, che si spera conduca a soluzioni sempre più adatte alle esigenze del mercato.
Si parla spesso di "Dati", un termine che può apparire ai tecnici una semplificazione eccessiva. I dati non sono tutti uguali. Lo sottolinea
CommVault & Informatica che racconta la propria soluzione rivolta a risolvere un particolare problema, uno dei più annosi probabilmente: l'
archiviazione del dato.

Ne parliamo con
Cristian Meloni, PreSales Technical Manager di CommVault Systems Italia.
Dati strutturati, non strutturati, semistrutturati – cambia qualcosa?Beh, per noi sì..
E come “noi” intendo
CommVault & Informatica. Abbiamo recentemente annunciato una partnership che ridefinisce i confini di ciò che è davvero possibile fare in ambito di
Information Lifecycle Management. Per dare un contesto a questa affermazione,
l’archiviazione di database è uno dei campi che registrano la crescita più veloce nel mondo del data management. Questo per la pressione data dal dover gestire la grande crescita di dati legati alle transazioni, la scalabilità delle applicazioni, ed ora anche le richieste di tipo legal discovery legate ad informazioni contenute nei database.
Il problema è che
sono davvero poche le soluzioni che sono state in grado di rispondere compiutamente a queste necessità. Si possono probabilmente contare sulle dita di una mano tutte le soluzioni di archiviazione di dati strutturati (i database) che sono emerse e poi sparite nel corso degli ultimi anni, soprattutto perché queste
in realtà non archiviano, ma piuttosto suddividono. Ma la suddivisione, non crea forse più complessità, duplicazione e quindi anche costi? Su questo, ognuno deve decidere da sé.
Dall’altra parte, Informatica ha qualcosa di completamente differente, grazie a una
soluzione acquisita da poco, da Applimation. La chiamano
"Data Archive", per database e per tutte quelle applicazioni correlate di Enterprise Resource Management (ERM) che archiviano e trasferiscono dati dai database. Cosa mancava ancora, però, è un
repository di archiviazione a lungo termine, in grado di intergrare il suo set di soluzioni ILM, oltre a funzionalità di ricerca e workflow discovery capaci di rispondere alla necessità di accesso alle informazioni di business. Ovviamente tutto questo deve essere fatto nella maniera economicamente più competitiva, vista la situazione non certo rosea che stiamo vivendo.
E con CommVault siete stati in grado di dare una risposta completa e competitiva?La nostra suite
CommVault Simpana offre una soluzione realmente unificata per l’archiviazione e la conservazione di email, file e documenti da una serie molto ampia di host target, abbinata a quella che noi crediamo essere la
miglior tecnologia di deduplicazione attualmente disponibile.
Tutto questo, abbinato alle funzionalità di estrazione dai database e di archiviazione di Informatica, offre una
soluzione realmente integrata di archiviazione di dati strutturati e non strutturati, ma anche semistrutturati, già oggi disponibile e pronta all’uso.
Per illustrare meglio quello che intendiamo come integrazione, questa offerta combinata porta ad un
processo continuo gestito da Informatica, che trasporta i dati dal database al repository di archiviazione a lungo termine di CommVault Simpana, con tanto di indicizzazione e deduplicazione grazie all’uso di XML.
Il tutto viene poi mostrato in Simpana in modo da riflettere la reale natura delle relazioni tra gli oggetti database significativi, che appaiono quando si effettua una ricerca.
Cosa ottiene un'azienda in termini pratici?Le aziende possono finalmente trasferire dati dalle loro applicazioni proprietarie in un repository che può organizzarli seguendo una serie di politiche flessibili, indicizzarli per attività immediate di eDiscovery, autenticarli nell’eventualità di un loro utilizzo legale e deduplicarli indipendentemente dal fatto che si trovino su ogni tipologia di storage.
Il vantaggio più grande della soluzione è legato alla sua flessibilità, che semplifica la gestione nel caso in cui non si sappia alla perfezione che situazione ci si troverà ad affrontare, e si debbano adattare le modalità di gestione delle informazioni. In poche parole, il mondo dell’archiviazione unificata dei dati ha fatto un altro passo avanti!
Ringraziamo Cristian Meloni per la sua disponibilità.