Ammonta a oltre 11 miliardi di euro il costo del software illegale
I dati di BSA parlano di costi in azioni legali - per le imprese italiane - di quasi 212.000 euro, e la Guardia di Finanza ha sequestrato software illegale per 3,5 milioni, e imposto sanzioni per oltre 7 milioni di euro.
Redazione PMI-dome |
01 aprile 2010
Utilizzare software “pirata” (ossia privo di regolare licenza) non è solo illegale, ha anche dei costi che BSA da tempo quantifica per incoraggiare le aziende a riflettere sull'inutilità - spesso - di cercare un risparmio per tale via. Ammonta infatti a 11 milioni e 300.000 euro il costo complessivamente sostenuto dalle aziende europee nel corso del 2009 a seguito di azioni legali promosse da Business Software Alliance (BSA).
Nel 2009 BSA ha ricevuto circa 4.000 segnalazioni che hanno condotto a ben 2.256 azioni legali.
In Italia il costo sostenuto dalle aziende che operavano in violazione della normativa sul diritto d’autore è stato di oltre 211.787 euro, con un picco pari a 77.832 euro, raggiunto da una singola azione legale e pagati da un’azienda del Centro Italia per evitare una causa in tribunale che avrebbe potuto rivelarsi dannosa per il bilancio e l’immagine dell’azienda stessa.
Inoltre a collaborazione con le Forze dell’Ordine – in particolare con la Guardia di Finanza ha portato al sequestro di software illegale per oltre 3.500.000 euro, alla denuncia di circa 100 responsabili all’Autorità Giudiziaria e a più di 7.000.000 euro di sanzioni amministrative.
“Quest’anno BSA ha incrementato il proprio impegno sul versante legale, aumentando decisamente gli accordi extra giudiziali rispetto al 2008”, spiega Sarah Coombes, Senior Director dei Legal Affairs di BSA EMEA. “Questi risultati mandano un messaggio preciso: nell’attuale difficile situazione finanziaria, le aziende devono verificare accuratamente di utilizzare solo software legale, pena l’incorrere in pesanti spese legali, da aggiungere al costo delle regolari licenze, indispensabili per dotarsi delle risorse software necessarie alla propria attività”.
Il software illegale, oltre che sui costi aziendali, ha un impatto fortemente negativo sull’economia in generale. Infatti, secondo lo studio Piracy Reduction Impact di IDC, un calo del 10% nel tasso di pirateria si tradurrebbe in quasi 2,8 miliardi di euro alla crescita dell'economia italiana, più di 6.000 nuovi posti di lavoro e circa 763.000.000 euro di entrate per l’Erario (attualmente evase).