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La virtualizzazione offre i suoi vantaggi anche alle PMI

Virtualizzazione, non più una sconosciuta anche per le imprese di piccole e medie dimensioni. Un'opportunità per ridurre la spesa hardware, evitare l'aumento dello spazio effettivo disponibile e migliorare affidabilità e sicurezza dell’infrastruttura.
di Mauro Papini | 21 aprile 2010

Fino a poco tempo fa, le soluzioni di virtualizzazione venivano adottate principalmente in progetti di consolidamento dei server di livello enterprise. Questa tendenza va tuttavia mutando e, oggi con sempre maggiore frequenza, la virtualizzazione è apprezzata come tecnologia in grado di fornire notevoli benefici alle aziende di qualsiasi dimensione.

Di fatto il suo impiego è in aumento, e anche le organizzazioni di dimensioni minori dimostrano un certo interesse. A tal punto che sono ormai numerosi i fornitori che, con l’obiettivo di acquisire una quota del mercato emergente delle piccole e medie imprese (PMI), hanno messo a punto soluzioni a prezzi particolarmente interessanti. Si va pertanto riducendo significativamente uno degli ostacoli che fino ad oggi hanno impedito l’implementazione della tecnologia nelle PMI: i costi. Anzi, oggi sono proprio le aziende di piccole e medie dimensioni a trovarsi nella posizione migliore per trarre dalla virtualizzazione i massimi vantaggi.

Nelle grandi imprese infatti, un’infrastruttura complessa può rappresentare una sfida anche per i responsabili IT più esperti che desiderano avvalersi della virtualizzazione. Le PMI, che tipicamente hanno infrastrutture meno complesse e più piccole, incontrano con meno probabilità impedimenti nel migrare una proporzione maggiore - se non totale - della loro infrastruttura fisica verso un ambiente virtuale.

L’altro ostacolo alla rapida adozione della virtualizzazione è stata la percezione di una tecnologia particolarmente difficile da implementare. Questo concetto erroneo è stato gradualmente eroso grazie alla sempre maggiore familiarità acquisita con questo componente. Infatti, i nuovi strumenti contribuiscono a facilitare la migrazione dei dati da ambienti fisici a virtuali, nonché da sistemi virtuali a virtuali, da fisici a fisici e da virtuali a fisici. Senza contare che un infrastruttura virtuale risulta spesso più semplice da gestire rispetto al suo corrispettivo fisico, grazie ai numerosi strumenti che i vendor hanno messo a disposizione delle aziende ed alle applicazioni sempre più numerose sviluppate da terze parti anche allo scopo di migliorarne controllo, gestione ed efficienza.

Però, affinché sia possibile ottenere i massimi benefici dall’implementazione di una tecnologia di virtualizzazione, sono necessarie un’accurata pianificazione iniziale e la creazione di una roadmap di migrazione chiara e ben definita. Con un planning attento e con gli strumenti giusti, anche la migrazione verso un’infrastruttura virtuale può rivelarsi un processo sicuro e “indolore”, con benefici considerevoli. La virtualizzazione fornisce alle organizzazioni l’opportunità di ridurre la spesa relativa all’hardware, evita la necessità di aumentare lo spazio effettivo disponibile e migliora sia l’affidabilità che la sicurezza dell’infrastruttura.

Come vantaggio aggiuntivo inoltre, occorre considerare che si tratta di una tecnologia “verde”: implementandola, un’organizzazione può ridurre il consumo energetico e, di conseguenza, aiutare a limitare le emissioni di gas serra così dannose per l’ambiente. Mano a mano che un numero sempre maggiore di aziende si rende conto del valore e delle virtù della virtualizzazione, si scoprono i vantaggi legati al consolidamento dei server e ai ridotti requisiti energetici, ai quali sempre più spesso si abbinano indicazioni normative o incentivi fiscali.

Si inizia a capire che un ambiente ben implementato può proteggere le risorse aziendali di maggior valore, ovvero le informazioni contenute nei sistemi informatici; che il consolidamento dei server in un ambiente virtuale consente di creare un piano di disaster recovery facile da elaborare, gestire e mantenere, e che disporre di un minor numero di server fisici consente di eseguire backup e ripristini più accurati e tempestivi. Ci sono diversi strumenti sul mercato –  il nostro Acronis Backup & Recovery 10 è uno di questi – che permettono di gestire parallelamente ambienti fisici e virtuali, tramite una console centralizzata ed offrendo funzionalità avanzate come la deduplicazione, che permettono di amplificare ulteriormente i vantaggi della virtualizzazione, riducendo ulteriormente le necessità di risorse storage.

Sebbene il processo di pianificazione e implementazione della virtualizzazione possa essere visto inizialmente come arduo, i vantaggi della migrazione verso questa tecnologia si rivelano in genere realmente significativi.

Mauro Papini, Country Manager Acronis Italia

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