La crisi aleggia ancora nel settore IT. Una ripresa si attende perà per il terzo trimestre di quest'anno. Ma se il sistema politico non produrrà concreti interventi sistemici, sarà un danno serio per il Paese. Le anticipazioni del Rapporto Assintel 2010.
Redazione PMI-dome |
27 aprile 2010
La crisi del settore IT in Italia è tutt'altro che superata. -7,7% è il dato rilevato a
chiusura del primo trimestre 2010, rispetto all’ultimo trimestre 2009.
Se poi si guarda al 2008 c'è poco da stare allegri: -25,8%.
Le anticipazioni dell’Assintel Report 2010, la ricerca annuale sul
mercato del software
e servizi IT in Italia effettuata da Nextvalue per conto di Assintel,
l’associazione nazionale
delle imprese ICT di Confcommercio, parlano di "un riposizionamento dell’IT verso una “nuova normalità”: all’uscita dalla crisi il
settore si sarà riposizionato su valori e caratteristiche ben diverse da quelli iniziali, all’insegna
di una trasformazione complessiva e strutturale del Sistema della Domanda e dell’Offerta con
opportunità diverse da quelle offerte nei periodi passati."
Tra i vari fattori di preoccupazione uno - ed è una sensazione ricorrente - suscita particolare perplessità. Il nostro sistema
politico (al di là dei proclami) tarda ad intervenire per dare un sostegno coerente e concreto all’Innovazione.
“Quanto sia importante l’Information
technology per il rilancio competitivo di tutto il Paese è uno slogan tanto inflazionato quanto
drammaticamente privo di conseguenze”, commenta Giorgio Rapari, Presidente di Assintel.
“E’ da mesi che chiediamo al Governo interventi di sostegno concreto al mercato IT, ma alle
promesse non sono mai seguiti i fatti. Oggi sarebbe una vera boccata d’ossigeno puntare sulla
defiscalizzazione degli investimenti fatti in IT dalle aziende utenti, rendendoli assimilabili a
quelli in ricerca e sviluppo. Ma ad essa andrebbe aggiunto un sistema coordinato di contributi
per progetti di innovazione di processo, che ad oggi non esiste, e una serie di misure strutturali
volte a facilitare l’attività d’impresa tout court, prime fra tutte il versamento dell’IVA a
pagamento fattura”.
Per comprendere meglio lo scenario nel suo complesso, i dati vanno letti partendo dal primo semestre del 2009: al taglio della spesa IT in hardware e software
dovuto alla cancellazione o al rinvio di nuovi progetti, che ha caratterizzato il primo semestre,
si è aggiunto dalla seconda parte dell’anno quello sulle spese correnti per prodotti e servizi IT
già adottati, che ora sta manifestando i suoi massimi effetti.
“Spiragli di ripresa se ne
vedranno soprattutto dal terzo trimestre (+3,1 rispetto al precedente), principalmente
grazie all’impulso dei grandi spender IT e a partire dal comparto Hardware e Assistenza
Tecnica, che crescerà di oltre il +7%. Negli ultimi tre mesi dell’anno, infine, si creeranno le
condizioni per una consolidata inversione di tendenza, che porterà la spesa IT di quel trimestre
a superare di oltre il +12% quella dei tre mesi precedenti” è il commento di Alfredo Gatti,
managing partner di Nextvalue.
Guardando ai segmenti di mercato:
Nel primo trimestre 2010 la maggior parte di essi si è
riportata in un territorio di crescita relativa: riguadagnano il segno + le Banche, Le
Telecomunicazioni e i Media, mantengono l’andamento in controtendenza positiva anche i
classici segmenti anticiclici (Enti Locali, Sanità Pubblica e Privata, la maggior parte delle
Utilities), mentre rimangono pesantemente in territori negativi l’Industria (attorno al -12%) e
buona parte del Commercio, Distribuzione e Servizi (- 8% circa).
Se leggiamo i dati di questo primo trimestre nel dettaglio, confrontati con il medesimo
trimestre del 2009, è evidente il crollo del comparto dell’Hardware, che seppur favorito da
nuovi investimenti nell’area dei Datacenter dovuta ai processi di razionalizzazione delle
infrastrutture, di Virtualizzazione e transizione verso il Cloud Computing, non riesce a
riequilibrare la compressione subita dalla linea dei server.
Il comparto del Software registra un -12,7% rispetto ai totali del primo trimestre
2009; in particolare: Software di Sistema –19,5%, Software di Infrastruttura –9,9%, Software
Applicativo –12,8%. Tra le componenti del Software applicativo in controtendenza, Business
Intelligence e Enterprise Performance Management (-2,1%), Business Process Management e
Content Management (-4,8%), Software di Workplace (-9,4%).
Anche l’andamento dei Servizi IT è negativo e segna un -14,4% dal confronto con il primo
trimestre 2009, determinato dalla caduta delle tariffe professionali, ormai ai minimi storici.
Il fenomeno è sia frutto della rinegoziazione degli ordini, sia del meccanismo disincentivante
delle gare nella PA in cui concorrono le aziende in-house. Il risultato è un assottigliamento dei
margini, che se da un lato può essere assorbito dai grandi player IT, mette in ginocchio le
piccole aziende. Parallelamente il fenomeno porta a una contrazione preoccupante
dell’occupazione nel settore, con un conseguente depauperamento del patrimonio di talenti
interno alle aziende.