Salgono le temperature e comincia la febbre dei mondiali. Si spolvera
la bandiera tricolore, si ripassa l’Inno di Mameli, si tira fuori
dall’armadio quella azzurra maglietta un po’ bisunta che ha portato
tanta fortuna nel 2006. L’Italia, si sa, è un popolo di allenatori: si
freme dal desiderio di riconquistare l’ambito trofeo. Si vorrebbe
scendere personalmente in campo, si fanno pronostici sulle convocazioni.
Disponiamo sul campo la formazione dell’email marketing.
In PORTA inseriamo il link per la descrizione. In una squadra non è
possibile fare a meno del numero 1. Nell’email marketing non
si può prescindere dall’inserimento del link che garantisce al
destinatario la cancellazione dalla ricezione della newsletter. Le
regole sono rigide e non è opportuno fare i furbi: il cartellino rosso
del garante della privacy è in agguato.
In DIFESA schieriamo tutti quei riferimenti alla società che non possono
mancare in un’email: come difensore centrale il logo, sull’ala
sinistra, il numero di telefono, l’indirizzo email sulla fascia destra.
Nessun cliente potrà oltrepassare la barriera senza entrare
direttamente in contatto con il mittente della comunicazione.
Al CENTRO CAMPO collochiamo dei buoni contenuti testuali, non troppo lunghi, ma di sicura chiarezza. É qua che si imposta il gioco, a stretto contatto con la linea di attacco e quella difensiva: utilizziamo un linguaggio comprensibile, non prolisso, e ben curato.
All’ATTACCO posizioniamo due punte: una grafica efficace e alcune immagini capaci di catturare l’attenzione e che possano spingere il destinatario dell’email a compiere l’action desiderata. Innovazione e creatività portano emozioni positive. Sarà un goal memorabile di cui si potrà parlare a lungo.
La squadra ideale ha elementi di stabilità e di creatività. Gli stessi elementi devono essere presenti nella campagna di email marketing: l’affidabilità del software necessita di un tocco di stile, un calcio in rovesciata, un tiro di testa, un goal di tacco.
Cosa il calcio può insegnare all’email
marketing?
Nessuna squadra ottiene dei risultati senza essere in possesso delle
informazioni basilari e senza un adeguato allenamento. La competizione
fra le squadre in un campionato del mondo è simile alla gara per il
raggiungimento del primo posto nella casella email del cliente. Prima di
inviare l’email è utile catturare eventuali refusi testuali: un link
non funzionante è sufficiente per far perdere la partita.
Quando poi i risultati non sono quelli desiderati, non tutto è perduto: è solo il momento di cambiare tattica per impedire che l’allenatore venga clamorosamente esonerato.
Simona Ibba
Simona Ibba è Business Development Manager della piattaforma per l'invio di newsletter Infomail.