IAB a Roma offre un primo spaccato del mercato pubblicitario su Internet. Search advertising ed email marketing i settori di maggior successo. Il mobile advertising la sfida per il prossimo futuro.
Redazione PMI-dome |
25 maggio 2010

E' il
70% (fonte Audiweb AW Trends) degli
italiani sotto i 55 anni ad essere connesso alla rete. Tra i 18 e i 34 anni si sale all'81%. E' quindi evidente come la rete sia diventato un media primario nelle abitudini del nostro Paese.
Questo implica considerazioni importanti anche a livello di mercato pubblicitario. Lo sottolinea
IAB al Forum romano giunto ormai alla sua terza edizione nella Capitale.
Se infatti la
televisione assorbe ancora
gran parte delle risorse del mercato pubblicitario,
Internet vive una
crescita di interesse costante da parte degli inserzionisti. Il 2009 ha così registrato
+ 6,4% di investimenti per un valore di
870 milioni di euro (dati IAB Italia).
IAB Europa prevede che tale trend si confermi per il
2010; le stime parlano di una crescita del
12% e del 90% delle imprese italiane che prevedono di aumentare gli investimenti sull'online nel prossimo biennio.
Un dato che non annulla il gap rispetto al resto d’Europa, tendo ferma - rileva Gartner - all'8% la quota di mercato della pubblicità online. Un ritardo che può anche essere una grande opportunità dato che l'advertising onlinenon si è mai fermato nella sua ascesa, neppure in tempo di crisi.
La crescita più significativa è legata al
Search advertising che registra oltre
+10%. Anche l’
e-mail marketing, tanto 'bistrattato' in passato, sale del
5%.
Il
mobile promette di essere tra i futuri protagonisti con
investimenti aumentati del 8% e un volume d'affari di
21 milioni di euro in Italia. IAB sottolinea quindi tutto il suo potenziale dato da un amplissimo margine di crescita. E' infatti ancora l'85% delle imprese a poter essere coinvolto in questo comparto.
“
Metà del gap italiano nell'uso di Internet è stato ricucito, ora dobbiamo passare a una seconda fase e sviluppare una vera economia attorno al nuovo media”, sottolinea
Roberto Binaghi, Presidente di IAB Italia. “
Internet ormai fa parte della 'dieta mediatica' degli italiani, dobbiamo far sì che anche le imprese continuino a investire con fiducia, per colmare rapidamente la differenza in termini di volumi che ancora ci divide da altri paesi”.
“
Il nostro mercato ha bisogno di codifiche e metriche, di standard che possano facilitare la pianificazione degli investimenti da parte degli inserzionisti”, prosegue Binaghi. “
La pubblicità online deve uscire dalla sua fase iniziale e iniziare a ragionare come una industry matura”.