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Netbook al palo? Vita dura per i piccoli portatili, la concorrenza è spietata

Portatili standard sempre più convenienti, iPad e tablet irresistibili nei desideri dei consumatori, la vita dei netbook si fa difficile. Uno studio racconta di consumatori indecisi e di una quota di mercato, quella degli ultra-portatili, che non crescerà di molto nei prossimi anni.
di Emanuela Pasino | 26 maggio 2010

Negli ultimi anni i netbook hanno invaso il mercato con la forza di una vera e propria tempesta. Grazie ai chipset Atom di Intel, batteria a lunga durata, dimensioni contenute e prezzo molto competitivo, si sono rivelati una valida alternativa ai notebook.

In molti casi più che un'alternativa (soprattutto per chi usa il computer per lavoro) sono divenuti compagni di un laptop più performante; oppure sono serviti (si pensi ai giovani e agli studenti) ad integrare il parco tecnologico familiare senza investimenti esorbitanti. In Italia, ad esempio, gli operatori di telecomunicazione li hanno offerti in bundle con un piano tariffario voce e dati, anche questo ha dato loro popolarità.

Qualcosa però è cambiato. Da un lato i portatili standard sono sempre più accessibili e spesso la differenza di prezzo non è così marcata da far rinunciare a dotazioni e prestazioni di grado superiore. Dall'altro il lancio di uno strumento come iPad e dei tablet in generale (Apple ha creato il fenomeno ma è certo che molti altri produttori cavalcheranno l'onda) potrebbe minare la popolarità dei netbook.

Uno studio realizzato da Retrevo.com, su un campione di oltre 1000 consumatori statunitensi, ha voluto indagare più a fondo per capire i gusti che prevarranno.

Tra gli intervistati possessori, o futuri acquirenti, di netbook, laptop e iPad; a loro il compito di raccontare quali prodotti abbiano preso in considerazione nell'ultimo anno e quali poi abbiano acquistato. Così come quali siano gli oggetti tech, fra quelli elencati, di cui vorranno dotarsi nell'anno in corso.

Quando Jobs si è alzato e ha annunciato al mondo il suo iPad, c'era da aspettarsi che questo avrebbe comportato una pausa di riflessione tra chi si accingeva a comprare un netbook. Stando ai dati è stato effettivamente così. Il 30% di coloro che stavano pensando di dotarsi di un netbook ha rinunciato all'acquisto in attesa di decidere se passare direttamente a un iPad.

Nonostante il prezzo più alto, ora che iPad è effettivamente acquistabile in tutte le sue varianti presso gli Apple Store, pare che i consumatori indecisi tra netbook e iPad abbiano rotto gli indugi. iPad è preferito dal 78% di essi.


Come se non bastasse a minare la popolarità dei netbook ci pensano anche i fratelli più grandi. I laptop offrono tastiere più comode, schermi più ampi, supporti ottici integrati e ora anche batterie sempre più efficaci. Non sono leggeri come un netbook e quindi non così "portatili", ma costano sempre meno.

Così quando il campione coinvolto si è trovato a dover scegliere tra laptop e netbook, il 65% ha optato per la prima soluzione, il 35% per la seconda.

E per il 2010 non sembrano esservi variazioni di rilievo previste. La proporzione 65% laptop, 35% netbook dovrebbe essere rispettata.

Un dato quest'ultimo che può anche essere letto in positivo per i produttori dei piccoli portatili, significa infatti che rispondono ad esigenze specifiche e che riescono a mantenere un'attrattiva per il loro target, nonostante la concorrenza di laptop e tablet.

Un'ipotesi di Retrevo è che i netbook possano avere maggiore successo in mercati meno maturi degli Stati Uniti o dell'Europa Occidentale. Intel ha infatti annunciato l'intenzione di venderli in India e Messico dove non sarebbero un complemento ma "il" computer, sufficientemente dotato tecnologicamente e a un prezzo più accessibile.

Secondo Retrevo non c'è invece da aspettarsi una grande crescita per questo comparto in Usa. Dato che i consumatori trovano irresistibile l'iPad e sempre più convenienti i laptop, sarà difficile registrare vendite record per i netbook, come è accaduto invece negli anni passati. E soprattutto i fattori che spingono ad acquistarli probabilmenti saranno diversi da quelli a cui eravamo abituati (il prezzo in primis).


In ogni caso, sebbene questa analisi abbia un senso, i piccoli super-portatili restano una valida alternativa e una validissima integrazione per altri device. Proprio come accade con smartphone e altri dispositivi che portano Internet in mobilità agli utenti.

Emanuela Pasino


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