Grazie soprattutto al boom dei produttori asiatici, le vendite mondiali di computer hanno registrato un'impennata del 22,7% nel primo trimestre 2010. Si tratta di un risultato record, almeno secondo le stime iSuppli. La società di analisi, attiva dal 2003, non ha mai constatato una simile crescita in un solo trimestre, tra un anno e l'altro.
Le unità vendute hanno raggiunto quota 81,5 milioni, erano 66,5 milioni nel primo trimestre 2009.
Matthew Wilkins principal analyst di iSuppli, spiega che un simile risultato è dovuto alla combinazione di due fattori, le forti vendite avvenute all'inizio dell'anno e la debolezza registrata nello stesso periodo del 2009. L'inizio del 2009 ha rappresentato, infatti, il momento di maggiore debolezza nella storia del mercato dei PC, sia sul lato consumer che su quello corporate; un periodo buio su cui ha inciso notevolmente la crisi economica. A seguito della recente ripresa, anche le vendite di PC sono così tornate a crescere.
Se il dato è positivo per tutti, è soprattutto il vento che viene dall'oriente a portare buone notizie. La crescita maggiore, tra primo trimestre 2009 e primo trimestre 2010, la registrano i produttori asiatici ASUSTeK Computer Inc., Samsung Electronics Co. Ltd., Lenovo Group Ltd. e Acer Inc.
Al numero sei della classifica dei 10 produttori di computer che hanno venduto di più nel periodo analizzato, si incontra ASUSTeK che da Taiwan ha aperto la strada dell'ottimismo con una crescita record del 136,2% delle vendite rispetto al primo trimestre 2009. All'ottavo posto la sud-coreana Samsung con il secondo miglior risultato in termini di crescita: +83.9%. Al terzo posto per aumento delle vendite nel periodo, la cinese Lenovo con il suo +58.5%.
Nella classifica dei 10 produttori di successo, si incontra ancora un'azienda di Taiwan, Acer; è al quarto posto per crescita delle vendite registrate (+47,1%) ma al secondo posto nella Top 10. Rincorre il numero uno, la statunitense Hewlett-Packard Co. che ha appena annunciato tagli al personale. Acer, con questo risultato, raggiunge uno share di mercato del 13,3% (era 11,1% nello stesso periodo del 2009). Si riduce il gap rispetto al primo in classifica, HP, che nel periodo ha registrato una crescita inferiore alle aspettative.

"Se Hewlett-Packard ha mantenuto la propria posizione in cima alla classifica, Acer sta avanzando a una velocità impressionante" commenta Wilkins. Acer continua a beneficiare del proprio impegno sul lato notebook che rappresenta il comparto a maggiore crescita dell'intero settore PC. E in effetti le vendite dei portatili rappresentano per Acer l'80% del totale.
Al di là di una corretta strategia, il successo di Acer rappresenta bene la crescita, in generale, dei produttori asiatici nel settore.
"La corsa dei produttori asiatici sui tradizionali leader statunitensi come HP e Dell, rappresenta un cambiamento storico nel mercato PC" osserva Wilkins. La crescita dell'economia cinese, e quindi del potere di acquisto dei suoi consumatori, accanto al ruolo sempre più dominante dei produttori asiatici, sta così spostando gli equilibri a est.
Se HP è cresciuta più lentamente, Dell ha perso il secondo posto, cedendolo proprio ad Acer.
Tra i produttori Made in Usa, uno non può che dirsi pienamente soddisfatto. Apple, pur posizionandosi al numero 7, ha visto una crescita del 32,4% delle sue vendite. "La linea di Macintosh di Apple trae grande beneficio dall'aura di fascino che circonda prodotti molto popolari come iPhone e iPad" conclude Wilkins.
Il comparto che invece soffre è quello dei PC desktop che, nel primo trimestre 2010, ha in effetti registrato una piccola crescita, ma solo del 1%. Per i notebook il segno positivo è di ben altra misura: +26,5%.
Le previsioni iSuppli per il 2010 confermano questo divario. Se infatti globalmente il settore PC dovrebbe vivere un aumento delle vendite totali del 17%, crescerà solo il comparto notebook, mentre per i PC desktop la situazione sarà di stallo.
Emanuela Pasino