Dopo Torino, Assinform e Intesa Sanpaolo hanno illustrato anche in Assolombarda l'operazione di finanziamento di progetti in Information Technology da 1 miliardo di euro.
Partita lo scorso aprile con la sigla d'una convenzione tra l'associazione, che rappresenta le società ICT aderenti a Confindustria, e Intesa Sanpaolo continuano a sottoporre alle imprese le opportunità rappresentate dal progetto.
Anzitutto i progetti di rinnovamento tecnologico non riguarda solamente l'hardware, come in altri casi di incentivi statali. Bensì l'intero progetto hardware, software, studio, realizzazione, manutenzione e formazione degli utenti. Un approccio decisamente poco praticato finora e che sta incontrando molto interesse.
Un secondo motivo è il coinvolgimento di Assinform e di due organismi di supporto che affiancano le imprese clienti. Lo Sportello Credito affianca le azeinde nella relazione con le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo per validare, in certo qual modo, con un parere tecnico ed esperto la bontà e fattibilità del progetto d'innovazione. Aiuta il cliente anche a realizzare un'analisi della situazione finanziaria e a quantificare la richiesta di fabbisogno di credito.
In altre parole il direttore di filiale ha un parere terzo da parte di esperti del settore ICT sulla validità tecnologica e la capacità che gli investimenti in innovazione possono realmente portare a migliorare la redditività dell'impresa, l'ingresso in nuovi mercati, lo sviluppo d'un nuovo prodotto. Un bancario ha più facilità a stimare il vantaggio d'una nuova pressa piuttosto che un progetto di consolidamento dei server o di gestione documentale informatizzata. Sportello Credito aiuta l'imprenditore a trovare gli argomenti giusti e misurabili con le metriche ICT.
L'altro organismo è il Desk Innovazione & Tecnologie che aiuta invece le aziende associate Assinform ad essere più competitive promuovendo e sostenendo alleanze che consentano a grappoli di aziende di partecipare a gare per la diffusione delle nuove tecnologie tra le aziende clienti e gli Enti pubblici.
Dal punto di vista dei finanziamenti, per progetti che chiedono un finanziamento oltre i 250.000 euro le domande saranno esaminate e i finanziamenti erogati da Mediocredito Italiano, organismo che fa capo a Intesa.
Per progetti fino a 250.000 euro invece saranno le 6.000 filiali Intesa Sanpaolo che provvederanno all'erogazione del finanziamento avvalendosi, appunto, del "secondo parere" di Sportello Credito. Insomma, davanti al funzionario si presenteranno l'imprenditore e la software house che realizzerà il progetto, affiancati da Sportello credito che "tranquillizzerà" il direttore della filiale sul fatto che dal punto di vista tecnologico gli economics che sottendono il progetto sono validi.