Bruno Lamborghini, presidente di Eito Advisory Board, ha illustrato con qualche
nota di ottimismo i dati riguardanti l'andamento del mercato ICT italiano.
Il titolo del rapporto prodotto da Anitec-Anie (Associazione Nazionale Industrie
Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo) ed Eito (European
Information Technology Observatory) è: "L’industria italiana dell’Ict
tra crisi di mercato e nuovi paradigmi tecnologici" e la sintesi dello
studio è questa: dopo un 2009, anno di crisi, nel 2010 i settori dell’informatica,
delle telecomunicazioni e dell’elettronica d'intrattenimento digitale subiranno
ancora una lieve flessione (dell’1,9%, pari a 67,5 miliardi di euro).
Per il 2011 è previsto un decremento trascurabile dello 0,7% (67 miliardi
di euro).
E' qui, dunque, la ripresina intravista o forse auspicata solamente da Lamborghini.
“È fondamentale che le imprese ricomincino a investire in nuovi sistemi IT”,
dice il presidente dell’EITO. Mentre le aziende produttrici risentirebbero ancora degli effetti della crisi, l’economia finanziaria starebbe invece riacquisendo il suo ruolo di investitore. Maggiori spese per prodotti informatici sono previste anche tra i fornitori di energia e nel settore pubblico.
“Ad avvantaggiarsi della ripresa sono in particolare i fornitori di software e i provider di servizi IT”,
continua Lamborghini.
“Le più importanti tendenze dell’anno sono cloud computing, Internet mobile e l’intramontabile sicurezza IT”.
E' il consumer electronics che però muove i più consistemti volumi.
Eito stima che gli incrementi maggiori seguiranno questi andamenti: i lettori
bluray in crescita del 61%, seguiti dagli smartphone (+37%). Mentre
i decoder digitali hanno segnato un +29%.
Per il prossimo anno, in base alle previsioni EITO, saranno gli Smartphone a
registrare la crescita maggiore (+31%).