I social network sono fonte di malware e per le aziende i rischi si vanno man mano moltiplicando.
Lo rivela una indagine svolta tra 1.600 utenti finali di Usa, UK, Germania e Giappone che hanno partecipato al Trend Micro 2010 corporate end user survey. L'utilizzo dei social network nelle aziende era al 19 per cento nel 2008 e ora è al 24% con incrementi del 6% in UK e del 10% in Germania.
S'è scoperto che sono i laptop ad essere lo strumento preferito per socializzare: sono il 10% in Usa e il 14% in Germania. Nel 2010 il 29% degli utenti di portatili si sono collegati ai social network dal posto di lavoro mentre solo il 18% degli utenti desktop.
In Giappone il 21% degli impiegati delle piccole aziende hanno visitato siti di social networking. Molto di più del 7% degli impiegati nelle grandi imprese.
Man mano che il social diventa diffuso e utilizzato, tanto più il malware si diffonde su questo genere di piattaforme. Il solo KOOBFACE, il "maggior botner Web 2.0 che ci sia mai stato", controlla e comanda circa 51.000 computer al mondo. Senza che i proprietari se ne accorgano.
"Il social networking è uno strumento molto importante per costruire relazioni personali e professionali. Mentre però le aziende sono attente alla perdita di produttività dei propri impiegati connessi ai social network, pongono scarsa attenzione ai rischi che questi utilizzi possono comportare. I Cybercriminali approfittano di questo successo per rubare informazioni agli utenti e dati sensibili dell'azienda",
dice David Perry, global director od education di Trend Micro.
La giusta soluzione di sicurezza e alcune precise linee guida su come comportarsi nell'utilizzo dei social network sono le uniche armi per ridurre i rischi.