"Siamo a uno snodo importante della storia della tecnologia. I clienti possono trarre un grandissimo vantaggio dal cloud computing per creare valore. E ciò è una grandissima opportunità per Microsoft e i suoi partner. Microsoft, come nei precedenti momenti di transizione tecnologica, sarà al fianco dei propri partner perché possano cogliere questa trasformazione coe un'opportunità economica per sé e le comunità in cui operano".La visione ecumenica di Ballmer trova conforto nei dati di IDC che stima come nel 2013-2014 il cloud computing sarà responsabile del 19% dei nuovi investimenti software e il tasso d'incremento annuo di questi investimenti sarà del 26%, cinque volte più rapido di tutte le altre applicazioni.
"Forniamo il massimo della flessibilità e capacità ai partner e con la piattaforma delle appliance spingiamo ancora oltre i confini del cloud computing".
Dentro la piattaforma delle appliance c'è Windows Azure, Microsoft SQL Azure e l'hardware disegnato seguendo le specifiche progettuali fornite da Microsoft per favorire la rapida distribuzione ed esposizione delle applicazioni nel cloud, privato o pubblico che sia.
In aggiunta Muglia ha fornito qualche informazione in più sul progetto col nome in codice "Dallas" che permetterà di fruire di servizi di terze parti su Windows Azure.
Non finisce qui perché a Washington i partner hanno potuto entusiasmarsi anche per la release candidate del System Center Virtual Machine Manager Self Service Portal 2.0; delle beta release di Windows 7 Service Pack 1 e di Windows Server 2008 R2 Service Pack 1 che facilitano la desktop virtualization infrasctucture.
Per la sicurezza dei pc è poi in arrivo Windows Intune che combina i servizi Windows cloud con Windows 7.
Ultimo annuncio di rilievo è la nuova versione di Microsoft Dynamics CRM.