Redazione PMI-dome |
22 luglio 2010

La raccolta delle informazioni
all’interno delle aziende
assume un ruolo fondamentale,
potremo citare ad esempio le
richieste di permessi dei vari dipendenti
oppure ancora la compilazione
delle schede di manutenzione e
tanto altro ancora. In molte realtà,
simili procedure vengono ancora
svolte “alla vecchia maniera” ovvero
mediante l’ausilio di moduli
cartacei, puntualmente compilati
e consegnati a mano al responsabile
di turno. Vediamo dunque
come utilizzare gli strumenti messi
a disposizione dalla suite Office per
rendere automatica la procedura
di compilazione ed inoltro dei moduli,
per farlo ci affideremo all’uso
congiunto di due applicazioni MS
Infopath e MS Access.
InfoPath appartiene al gruppo delle
applicazioni della suite Office specificatamente
indirizzate agli utenti
aziendali e, infatti, è inclusa nelle
versioni
Ultimate,
Professional
Plus ed
Enterprise di Office 2007.
L’ applicazione è dedicata alla creazione
ed all’uso di moduli elettronici.
Pertanto diviene indispensabile
per soddisfare le esigenze che si
presentano in ambienti lavorativi
che richiedono la raccolta di dati
tramite canali eterogenei per una
successiva organizzazione e rielaborazione.
La struttura di InfoPath
InfoPath è un’applicazione che
offre due modalità di lavoro. La
prima modalità è dedicata alla
progettazione dei moduli elettronici.
Utilizzando l’ambiente
di sviluppo di InfoPath è possibile
specificare e pubblicare il modulo
di interesse decidendone
l’aspetto grafico, i dati richiesti
durante la compilazione, il tipo di controlli utilizzati dall’interfaccia,
l’eventuale collegamento
ad un database o ad un’altra fonte
dati locale o remota.
La seconda modalità è dedicata
alla compilazione dei moduli,
ossia all’inserimento finale dei
dati al loro interno. Tale operazione
si può concludere con
l’invio immediato ad un’applicazione
di raccolta ed elaborazione dei dati oppure con l’esportazione delle informazioni verso altri programmi o il salvataggio in locae. Grazie a tale possibilità i moduli InfoPath possono anche essere utilizzati offline dagli utenti che dispongono di un accesso discontinuo o limitato alle risorse di rete e che inviano i dati ai sistemi aziendali quando viene ristabilita la connessione.
Il “motore”
dell’applicazione
A differenza di altre applicazioni, come Access, che dispongono di funzionalità analoghe a quelle dei moduli elettronici attraverso lo strumento delle maschere, InfoPath non si focalizza tanto sulla memorizzazione ed elaborazione dei dati quanto piuttosto sulla loro raccolta. Tale vocazione è evidente nella scelta dello
standard XML come formato nativo di memorizzazione delle informazioni. Poter disporre dei dati in formato XML offre, infatti, il grande vantaggio di disporre di un file di tipo testuale, con una disposizione dei dati nota e verificabile ed un’organizzazione queryche facilità l’elaborazione automatica delle informazioni.
Grazie a tale scelta, quindi, i moduli di InfoPath oltre ad essere facilmente integrabili con le applicazioni di gestione di database (come Access e SQL Server), sono utilizzabili come interfaccia utente da qualsiasi altro sistema aziendale che supporta il formato XML. Le informazioni possono dunque fluire dalla basi di dati, ai messaggi di posta elettronica, agli elaboratori di testo senza trasformazioni e perdite imputabili a problemi di conversione dei formati essendo solo oggetto di combinazioni ed aggregazioni dettate dalle specifiche esigenze di ogni utilizzatore.
Lavoro di squadra
InfoPath è un prodotto pensato per
la creazione e la compilazione di
moduli per la raccolta di dati e non
sostituisce le funzionalità proprie
di una base di dati come Access.
Se l’applicazione da implementare
è una semplice attività di automazione
moduli InfoPath è sufficiente
per generare automaticamente una
struttura di dati XML basata sulla
struttura del modulo da scambiare
tra due o più utenti. Se invece
l’obiettivo è l’implementazione
di un’applicazione più complessa
dove più utenti accedono ai dati
con differenti esigenze in termini
di visualizzazione ed elaborazione,
allora è preferibile adottare una
soluzione che unisca i vantaggi di
Access e InfoPath. In particolare ad
InfoPath sono demandate le funzioni
di interfaccia con l’utente per
l’immissione e la raccolta dei dati
mentre Access garantisce la memorizzazione
dei dati in un database relazionale e mette a disposizione, in particolare, le funzionalità di reportistica e di creazione di query personalizzate. La creazione di report è un’esigenza fondamentale in molte applicazioni in cui è necessario disporre di una visione sintetica e sempre aggiornata dei dati memorizzati. Access permette di progettare facilmente report anche molto complessi che comprendono ordinamenti e raggruppamenti dei dati nonché la personalizzazione dell’aspetto grafico di ogni elemento. La possibilità di definire ed eseguire query personalizzate è, invece, di grande valore per l’analisi approfondita dei dati, specie se questi sono contenuti in più tabelle in relazione tra loro o si desidera operare solo su una parte di essi. Mentre InfoPath consente di eseguire semplici query fornendo i valori dei campi di ricerca ed impostando i filtri sull’uguaglianza con essi, Access offre sia un ambiente grafico di progettazione di query più sofisticato, sia il linguaggio SQL che permette agli utenti più esperti di definire rapidamente specifiche interrogazioni.
L’esempio
L’idea dell’unione dei vantaggi di InfoPath e Access sta alla base dell’applicazione per la gestione delle
richieste di ferie e permessi scelta come esempio. Tale applicazione prevede la memorizzazione delle informazioni in un semplice database Access il cui schema è costituito da due tabelle che contengono i dati dei dipendenti e le richieste di ferie e permessi inoltrate. Inoltre all’interno di Access è definito un report grazie al quale un addetto alla gestione del personale può vedere in qualsiasi momento la quantità di ferie e permessi richiesta da ogni dipendente. Lo schema e la reportistica sono volutamente minimali per esigenze esplicative ma entrambe le sezioni sono facilmente estendibili per soddisfare esigenze più complesse.
A questo database Access è, infine, collegato un modello di InfoPath, che permette agli utenti di aggiornare e consultare i dati presenti nel database agendo semplicemente su un modulo elettronico contenente controlli e modalità di interazione noti anche agli utenti meno esperti.
Il database di partenzaLa gestione dei permessi attraverso moduli
di InfoPath si basa sulla disponibilità
di un database in grado di raccogliere e
mantenere le informazioni in modo persistente.
La prima operazione è quindi la creazione
delle tabelle e delle relazioni necessarie
per rappresentare le entità coinvolte
nell’applicazione. Nel semplice esempio
che trattiamo lo schema è ridotto a due
sole tabelle, quella che contiene i dati dei
dipendenti e quella che contiene le richieste
di ferie e permessi, in relazione tra loro
affinché ogni richiesta sia riconducibile ad
uno specifico impiegato. Il procedimento
illustrato è comunque facilmente estendibile
a situazioni più complesse in cui lo
schema del database dovesse prevedere la
presenza di entità e relazioni aggiuntive
per mantenere informazioni addizionali.
Le tabelle
Per creare una nuova tabella basta attivare
la scheda
Crea, selezionare sul ribbon il comando
Tabella e, nella nuova scheda che si
attiva, impostare la
modalità struttura. Tale operazione
attiva l’interfaccia a griglia attraverso la quale
è possibile specificare nome e tipo dei campi dei
record per le due tabelle
Dipendenti e
Richieste
La relazione

Dopo aver creato le tabelle, la voce
Relazioni
nella scheda
Strumenti del Database
attiva l’interfaccia di definizione delle relazioni
tra esse. Visualizzando le tabelle attraverso
il menu contestuale, si definisce la relazione
trascinando il
campo ID della tabella
Dipendenti sul
campo
IDDipendente della tabella
Richieste.
Scarica i file d'esempio DatabaseRichiestaFerieEPermessi