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PMI Dome

Risparmio energetico in ufficio con Excel


Sconvolgimenti climatici e crisi economiche impongono più che mai un utilizzo responsabile dell’energia. Limitiamo gli sprechi in ufficio con un semplice decalogo e un comodo foglio Excel
Redazione PMI-dome | 31 agosto 2010
Sono passati sette anni dal blackout che nel settembre del 2003 tenne l’Italia intera al buio per ben 12 ore. Nel frattempo il consumo energetico del Bel Paese è cresciuto di pari passo all’adeguamento della rete di trasmissione e all’avviamento di nuove centrali, anche se, puntuale ogni estate, ritorna l’incubo di un nuovo distacco. Proprio quando la calura tocca il limite massimo di sopportazione si registrano i picchi più elevati di consumo, arrivati, nel 2007, alla cifra record di 57mila Megawatt.

Per consentire una reale diversificazione del mix energetico nazionale i punti di vista sono molteplici, c’è chi pensa di rispolverare il nucleare per risolvere l’annosa dipendenza dalle importazioni energetiche d’oltralpe o, all’opposto, chi vede nelle energie rinnovabili il futuro del nostro paese e dell’intero pianeta. Tuttavia la soluzione migliore, che consente a tutti i livelli di ottenere un reale beneficio economico e soprattutto ambientale, sembra essere legata al risparmio energetico. Secondo un dossier del 2007 della società che gestisce la rete di trasmissione in Italia, Terna (Trasmissione Elettrica Rete Nazionale), il settore terziario si posiziona, con il 30% di consumi, al secondo posto dopo l’industria che assorbe il 50% dell’energia immessa nella rete, contro poco più del 18% utilizzato delle utenze domestiche e appena il 2% del settore agricolo.

Il risparmio energetico
Si sente parlare sempre più spesso di risparmio energetico, ma cosa si intende realmente con queste due parole? Sotto la voce risparmio energetico ricadono tutte quelle pratiche, tecniche o semplicemente comportamentali, che consentono di ridurre i consumi di energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane. Gli approcci fondamentali sono due: modificare i processi in modo da minimizzare gli sprechi a tutti i livelli, utilizzare tecnologie in grado di attuare una più efficiente trasformazione dell’energia elettrica. L’esempio più semplice, che può farci comprendere l’efficacia del risparmio energetico, è dato dalla sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza con le moderne a fluorescenza che consentono di ridurre di circa 1/5 l’energia consumata a parità di potenza luminosa. La sostituzione di una lampada da 100 Watt tradizionale, accesa per 6 ore al giorno per 260 giorni in un anno, con una lampada a fluorescenza che abbia il medesimo potere illuminante, consente un risparmio di ben 124,8 kWh (Kilowattora) corrispondenti a circa 20 euro/anno di risparmio. Contando le lampade presenti in un comune ufficio il calcolo del risparmio conseguibile è presto fatto.

Ridurre i consumi in ufficio
 In ufficio l’elenco dei dispositivi elettrici ed elettronici che assorbono energia durante il giorno è ben più lungo che in una comune utenza domestica. Basti pensare alle lampade sempre accese, all’illuminazione permanente degli ambienti, ai PC, fotocopiatrici, stampanti e molto altro ancora. L’ufficio, essendo spesso il luogo che più frequentiamo durante l’arco della giornata, è uno dei luoghi nel quale è possibile ottenere i migliori risultati in relazione al risparmio energetico. Nella razionalizzazione dei consumi in ufficio non possiamo tralasciare quelli derivanti dall’illuminazione degli ambienti. L’utilizzo di lampade a fluorescenza, che hanno una maggiore durata e un potere illuminante fino a 10 volte superiore alle tradizionali, consente un risparmio dell’80%. L’inserimento poi di interruttori temporizzati, muniti di sensore di movimento per le zone di passaggio e per le stanze poco frequentate consente di ottimizzare i consumi e di azzerare gli sprechi legati alle distrazioni. Per l’illuminazione esterna di vialetti ed entrate è possibile utilizzare lampade a energia solare, che si ricaricano durante il giorno, o comunque luci crepuscolari azionate dal movimento. Cerchiamo in ogni caso di sfruttare al massimo l’illuminazione naturale, disponendo la scrivania nella posizione più favorevole al fine di ridurre l’utilizzo della luce artificiale. Un’altra fonte di sprechi, sottovalutata ma onnipresente, è rappresentata dalla tecnologia standby dei dispositivi elettronici, una sorta di stato dormiente che consente la rapida attivazione del dispositivo ad un gesto dell’utente e che costa ogni anno agli italiani più di 200 milioni di euro (circa lo 0,5% dei consumi). Una soluzione semplice ed economica consiste nel munire i dispositivi come monitor, PC, stampanti e fotocopiatrici di prese multiple dotate di interruttore da spegnere alla fine della giornata o, se si vuole esagerare, acquistare un dispositivo elettronico di interruzione dello standby. Infine ricordiamoci di non esagerare con la temperatura di climatizzazione dei locali, posizioniamo il termostato su 20° in inverno e non più di 5°C in meno della temperatura esterna in estate.

Consumatori responsabili
I dispositivi elettrici ed elettronici utilizzati in ufficio, frigoriferi compresi, devono essere acquistati facendo attenzione all’efficienza energetica che li contraddistingue, specificate nell’etichetta di classe energetica. La classe di efficienza energetica è una suddivisione dei consumi degli elettrodomestici normata dall’Unione Europea che indica, con una scala di lettera dalla A alla G le fasce di consumo. È da preferire l’acquisto di dispositivi di classe A+ o A++ che garantiscono consumi inferiori, nel caso della classe A++, a 188 kWh annui nel caso di frigoriferi e congelatori. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici come stampanti, PC e fotocopiatrici è bene informarsi sulla loro efficienza e prediligere, anche a costo di un piccolo sovrapprezzo, quelli che consentono un più elevato risparmio energetico.

Il decalogo di Greenpeace
Direttamente da Greenpeace, la nota organizzazione non governativa ambientalista di Vancouver, arrivano 10 semplici regole che consentono nell’immediato di conseguire un risparmio energetico e di conseguenza economico. Al primo posto troviamo Acquista prodotti a maggior efficienza energetica, come già detto al momento dell’acquisto cerchiamo i prodotti col marchio di risparmio energetico e verifichiamo la presenza di dispositivi di spegnimento totale o che il consumo in standby sia al massimo di 1 Watt. Il decalogo prosegue con: Usa le lampade fluorescenti a basso consumo, che consentono di risparmiare l’80% dell’energia, Installa sistemi intelligenti di gestione dell’energia, i già citati sensori di presenza, le luci crepuscolari o ancora i tubi al neon efficienti T5 e T8 che modulano l’illuminazione integrandola con la luce naturale. Il quarto consiglio recita Migliora l’uso dello standby, utilizziamo lo standby tutte le volte che non usiamo per alcuni minuti il PC ma assicuriamoci di spegnere totalmente i dispositivi a fine giornata. Attento all’utilizzo del monitor, diminuiamo la luminosità dello schermo e prediligiamo monitor LCD o i notebook che consumano meno, Stacca la spina, scolleghiamo le apparecchiature dotate di standby a fine lavoro o dotiamole di prese multiple con interruttore, non dimentichiamo caricabatterie o alimentatori connessi: consumano energia anche se inutilizzati. Attento all’uso del riscaldamento, sono sufficienti 18-20°C per mantenere un ambiente sano, al terz’ultimo posto troviamo Istalla vetri isolanti, mentre il nono consiglio recita Ogni tanto fai areare la stanza per far circolare aria fresca, il miglior modo per fare entrare aria fresca in una stanza consiste nello spegnere i riscaldamenti e spalancare per un breve periodo di tempo le finestre. L’ultima regola suggerita da Greenpeace consiglia: Istalla una controssoffittatura, ridurremo così lo spazio da climatizzare.

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