Redazione PMI-dome |
31 agosto 2010
Il calcolo on line
Connettiamoci al sito www.thermaltake.outervision.com/Power. Nella pagina che viene caricata inseriamo i dati relativi al PC per il quale si vuole calcolare la potenza dell’alimentatore. Selezioniamo il processore, la tipologia di PC, ad esempio
Regular-Desktop, il modello di scheda video e il numero di moduli RAM.
Gli ultimi dati
Completiamo le informazioni richieste spuntando le apposite opzioni che prevedono la presenza di
PCI Cards e inseriamo il numero di dispositivi USB connessi. Alla voce
CPU Utilzation lasciamo l’85%. Al termine facciamo clic su
Calculate. Nel riquadro grigio otterremo la potenza dell’alimentatore del PC.
Quanto consumo?
Il dato ottenuto ci indica il probabile consumo del PC in funzione, non la potenza di picco. Apriamo un foglio Excel e inseriamo la potenza ottenuta nella cella
A1. In
A2 digitiamo il numero di ore di funzionamento del PC al giorno. In una terza cella digitiamo:
=A1*A2*365/1000. Il risultato è il consumo annuo.
Cosa comprare? Consultiamo la TopTenNell’ambito di un progetto internazionale finanziato dalla Commissione
Europea attraverso il 7° programma quadro, è stato lanciato anche
in Italia il progetto
TOPTEN. Si tratta di un portale, raggiungibile all’indirizzo
www.eurotopten.it, rivolto ai consumatori che consente di mettere a
confronto tutte le apparecchiature che consumano energia. Con un semplice
clic possiamo trovare dei prodotti, continuamente aggiornati, a minor
consumo energetico all’interno di diverse categorie tra cui: elettrodomestici,
elettronica di consumo, arredo d’ufficio e addirittura automobili. Oltre al
consumo energetico vengono riportati tutti i dati di interesse per il consumatore
come ad esempio marca, modello e caratteristiche tecniche.
Scegliamo il dispositivo
Connettiamoci al sito
www.eurotopten.
it. Controlliamo sulla Homepage la data
dell’ultimo aggiornamento dei prodotti.
Supponiamo di voler acquistare una stampante
a getto di inchiostro, clicchiamo sulla voce
Ufficio
della barra menu e selezioniamo dalla lista a tendina
che appare
Stampanti getto d’inchiostro.
Vediamo i consumi
Nella pagina che appare verranno mostrate
tutte le stampanti in ordine alfabetico
di marca con i dati disposti in colonna.
Oltre ai dati tecnici consultiamo le voci
Costi
elettrici (5 anni), Consumo sleep (W) e Consumo off (W).
Facciamo particolare attenzione al consumo da
spenta e al costo elettrico in 5 anni.
La migliore
Per ordinare i prodotti, ad esempio per consumo
da spenta più basso, clicchiamo sulla
voce
Consumo off (W). Automaticamente tutti
i prodotti verranno riordinati dal dispositivo a più
basso consumo al più alto. Per effettuare una comparazione
fra due o più prodotti selezioniamoli con
un segno di spunta e clicchiamo su
Compare.
Un foglio Excel per calcolare i consumiPer effettuare una rapida valutazione dell’incidenza dei singoli dispositivi sul consumo di energia in un ufficio possiamo utilizzare un comodo foglio Excel che, una volta inseriti i dati relativi all’assorbimento dei singoli componenti ci restituisca il consumo annuale che ne deriva. Per fare ciò considereremo il contenuto di una tipica stanza d’ufficio con due postazioni PC, l’illuminazione a soffitto completata da lampade da tavolo, una stampante laser, una fotocopiatrice, un climatizzatore e un piccolo frigorifero. Un’area di inserimento dati raccoglierà le potenze e le modalità di utilizzo delle apparecchiature mentre una seconda area di calcolo ci permetterà di leggere i consumi ripartiti per ogni categoria.
Dispositivi
Per prima cosa occorrerà inserire in colonna l’elenco dei dispositivi dei quali intendiamo considerarne il consumo. Come già accennato analizziamo la presenza di: due diverse tipologie di illuminazione, PC, un frigorifero, una stampante, una fotocopiatrice e un condizionatore d’aria. Usiamo le celle da
A3 a
A9.
I dati
Per il calcolo ci serve la potenza assorbita durante il funzionamento.
Per condizionatore e frigorifero useremo le classi di efficienza mentre
per il resto ci aiuteremo con una tabella contenuta nel file Excel dell
progetto. Inseriremo una colonna per le ore di funzionamento al giorno e
una con il numero di dispositivi.
Classi di consumo
Ricopiamo nel
Foglio2 le tabelle con le classi e i consumi energetici
per frigoriferi e condizionatori, calcolando la media fra i due valori
dell’intervallo
=(A+B)/2 e dividendo il valore annuo
per 8760 ore nel
caso del frigorifero e
per 500 ore nel caso del condizionatore.
Otterremo così le potenze relative.
Il consumo
Nella colonna
F inseriremo il numero di giorni all’anno di funzionamento dei dispositivi, nella seconda colonna G il consumo annuo degli stessi. Per calcolare il consumo digitiamo nella colonna
G3:G9=(potenza*numero dispositivi*ore di funzionamento*giorni/anno)/1000. Inseriamo nella cella B12 il costo del kWh.
Il costo
Aggiungiamo una terza colonna nelle celle
H3:H9 nella quale calcoliamo il costo moltiplicando i consumi della colonna G con il valore del costo del kWh inserito nella cella B12. Nella cella H10 inseriamo il totale che corrisponderà alla spesa annua digitando
=SOMMA(H3:H9). I consumi, ovviamente, sono stimati.
APPROFONDIMENTIEcco a voi Blackr
Non c’è che dire, il motore di
ricerca Google è sicuramente
uno dei siti più cliccati al mondo.
Partendo da questa considerazione
nel febbraio del 2007 il blogger Mark
Ontkush suggerisce che si potrebbe far
risparmiare al mondo una buona dose
di energia elettrica solo cambiando il
design della pagina del noto motore
di ricerca. Cambiare il colore della sua
homepage da un bianco “succhia-elettricità”
a un più ecologico nero sarebbe
un’idea geniale ed ecosostenibile. Da
qui l’idea di realizzare
Blackr, raggiungibile
all’indirizzo www.blackr.it. Le
ricerche sono effettuate utilizzando il
motore di Google, non fa dunque alcuna
differenza, tranne che per i consumi.
Il risparmio stimato è di ben
3.000 megawattora
all’anno, risultato notevole
ottenuto con il minimo sforzo.
Risparmio energetico e agevolazioni fiscaliL’agevolazione fiscale sul risparmio energetico è stata introdotta nel 2007 con l’obiettivo di incentivare il risparmio e migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. In pratica è possibile portare in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche Irpef o delle società Ires il 55% delle spese sostenute a condizione che l’intervento abbia come risultato un certo risparmio in termini di energia. Al link
www.nuovofiscooggi.it/guide agenzia è possibile scaricare una guida contenente tutte le informazioni utili per accedere alle agevolazioni. Purtroppo l’ultima finanziaria ha reso un po’ più ostico l’accesso a tali agevolazioni, ma vale la pena provarci.
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