L'Italia è all'ottavo posto nel mondo nella classifica delle nazioni più tartassate dallo spam. PC personali e aziendali sono costantemente sotto attacco e la soluzione del problema è ancora lontana
di Francesco Forestiero |
15 luglio 2010
Siamo tra le prime otto nazioni al mondo.
Secondo
Sophos, una delle più importanti aziende operative nel settore della sicurezza informatica,
il nostro Paese è stabilmente nella top ten di quelli maggiormente afflitti dal fenomeno
della posta indesiderata.
Il dato relativo alle imprese è impressionante:
oltre il 97% di tutte le mail che arrivano quotidianamente
nei server delle imprese, piccole o grandi che siano,
è spazzatura e anche piuttosto pericolosa. Virus, trojan, malware assortito teso a ottenere informazioni relative a persone o coordinate bancarie.
La soluzione è adottare un sistema di sicurezza ad hoc, ma tutto ciò si trasforma inevitabilmente in un aumento dei costi che spesso si rivela troppo pesante da sostenere, soprattutto per le piccolissime imprese.
Come se non bastasse, poi, Sophos rivela anche che la tendenza vede il fenomeno in continua espansione, specie in
Europa, con Francia e Regno Unito a guidare la classifica degli spammers.
Il trend è tale che, a breve, l’Europa potrebbe presto superare l'Asia, da anni “dominatrice” in questo discutibile scenario, nella produzione di junk mail e affini.