PMI: La green economy come motore per la crescita
L’energia pulita per rilanciare il business. È ciò che emerge
dall’indagine realizzata da Symbola, Unioncamere e Istituto Tagliacarne
di Francesco Forestiero |
19 luglio 2010
Secondo il recente studio, il 30% delle imprese manifatturiere della regione Marche dichiara di effettuare delle scelte d’innovazione che tengono in conto il valore economico dell’energia pulita.
Si tratta di una scelta che va ben oltre il marketing e la dimensione sociale dell’azienda e che si posiziona con decisione nei piani economici industriali di rilancio effettivo della produzione.
Ermete Rialacci, Presidente di Symbola, non nasconde la propria soddisfazione per «la prospettiva di un’economia a misura d’uomo che affronta questioni ambientali scommettendo sull’innovazione, sulla ricerca e sulla conoscenza».
Una strada che sembra poter essere uno dei sentieri per uscire dalla crisi, le scelte eco-sostenibili sono sempre più diffuse, difatti, soprattutto tra le imprese che esportano, sono in crescita economica o decidono di elevare la qualità del loro prodotto, in questi casi la percentuale del 30% a cui si faceva riferimento sale rispettivamente al 33.6%, al 41.2% e al 44.3%, dati che innegabilmente si pongono come “termometro” dell’efficienza della “scelta green”.
Naturalmente non è da sottovalutare l’indotto professionale e occupazionale che genera questa dimensione produttiva: sono ben 317 le figure professionali richieste dal mercato con picchi del 50% tra i legislatori, dirigenti e imprenditori, e del 60,4% tra artigiani, operai specializzati e agricoltori.