Venture Capital e PMI, un matrimonio difficile
Secondo uno studio di Global Strategy, il Venture Capital è poco utilizzato dalle piccole e medie imprese italiane
di Francesco Forestiero |
19 luglio 2010
Se ne parla tanto ma lo si utilizza poco, almeno in ambito piccola e media impresa: è il venture capital, l'apporto di capitale di rischio per finanziare lo start-up o la crescita di un'attività.
In Italia appena il 5% delle PMI considerate “top “ dallo studio, lo sfrutta e ha nel proprio azionariato un fondo d'investimento.
Secondo gli analisti questa situazione è dovuta al sentiment negativo che i piccoli imprenditori hanno nei confronti del private equity e all'impatto che questo ha (o avrebbe) sulla stabilità finanziaria dell'azienda.
In Italia insomma si preferisce fare da soli o, tutt'al più, cercarsi dei partner industriali e non meramente finanziari.
Tra le aziende finanziate ci sono nomi noti come El.En, Monini, Vimec e Sebach, ma pare che la stragrande maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano non sia del tutto convinto dalla prospettiva di aprire le stanze dei propri consigli d'amministrazioni a responsabili di banche e finanziarie.
Una domanda è d'obbligo: visto che il Venture Capital è sempre associato alle aziende della Silicon Valley o comunque altamente innovative, non sarà che le nostre PMI investano davvero poco in questo ambito?