Risolvere l’impatto ambientale delle PMI attraverso la ricerca: la Regione investe su progetti innovativi
di Francesco Forestiero |
19 luglio 2010
L’iniziativa, approvata dalla
Giunta Regionale il 10 febbraio 2010 con la DGR n. 11232 (pubblicata sul BURL n.6 - 5 ° supplemento straordinario, del 12 febbraio 2010), rientra nel “
Pacchetto Fiducia” per il rilancio dell’economia lombarda e prevede lo stanziamento di 1 milione di Euro per il finanziamento dei progetti che saranno selezionati.
Il decreto attuativo pubblicato lo scorso 12 Luglio definisce le modalità operative, le specifiche e le indicazioni per la presentazione delle proposte per la selezione delle migliori idee progettuali, scientifiche e tecnologiche di risoluzione dei problemi connessi all’impatto ambientale dei mezzi di trasporto pubblici e all’impatto ambientale dei macchinari industriali sia a livello atmosferico che a livello acustico.
Chi può partecipare?Possono presentare la propria proposta progettuale imprese singole, associate o in aggregazione di qualsiasi dimensione che abbiano competenze di punta nelle tecnologie interessate, in partenariato con organismi di ricerca (Università, Centri di ricerca, Centri di Eccellenza eccetera).
Quanto viene finanziato? Saranno considerati ammissibili progetti di importo superiore o uguale a 500 mila euro i quali, se ritenuti idonei, saranno cofinanziati nel bando emanato successivamente da Regione Lombardia, secondo il regolamento comunitario.
I progetti selezionati potranno essere co-finanziati dalla Regione Lombardia seguendo due direttive:
• Quella relativa agli aiuti di stato notificati in conformità della “Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione”, comunicazione 2006/C - 323/01, pubblicata sulla GUCE 323/11 del 30 dicembre 2006;
• il regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L. 214/3 del 9 agosto 2008, con particolare riferimento alla sezione 7, artt. 30-37 (normativa “de minimis”)
L’intensità dell’aiuto varia a seconda del tipo di azione prevista nel progetto (ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale) e a seconda della normativa utilizzata (la norma 800/2008 prevede un contributo massimo di 200 mila euro negli ultimi tre anni di esercizio in regime “de minimis” per le aziende coinvolte).
L’amministrazione regionale si riserva la facoltà di conseguire in futuro royalties (in percentuale) dalla commercializzazione successiva dei prodotti derivanti da iniziative realizzate con contributi regionali.
Dotazione finanziaria1 milione di euro, già stanziato con decreto dirigenziale. Tale dotazione sarà tuttavia oggetto di uno specifico bando di concorso successivo a cui potranno partecipare solo gli enti selezionati come ammissibili a seguito del presente processo di selezione.
Quali spese sono finanziabili?Il bando finanzierà le spese relative al personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario dedicati al Progetto), i costi della strumentazione e delle attrezzature, i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, i materiali, gli studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca Industriale o di sviluppo sperimentale; le spese connesse alla concessione e al riconoscimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale; i costi relativi alla messa a disposizione delle PMI e per la sola durata del Progetto, di personale altamente qualificato proveniente o da centri di ricerca o da grandi imprese, infine l’IVA, posto che non sia in alcun modo recuperabile dal beneficiario stesso.
Come vengono valutati i progetti? La fase di selezione prevede due passi successivi. In una prima fase verranno valutati i progetti ammissibili al concorso. Tali progetti saranno poi oggetto di uno specifico bando dio finanziamento emanato successivamente dall’ente Regione.
Il 40% del punteggio è dedicato alla congruità economica-finanziaria, alla competenza del personale e alla qualità del partenariato coinvolto. E’ tuttavia particolarmente importante puntare sulla qualità del progetto e sulla chiarezza espositiva, da ciò dipenderà il 60% dei punti assegnati. Il punteggio minimo per essere ammessi alla selezione successiva è di 60/100.
Presentazione della domandaLe proposte progettuali si possono presentare a partire dal giorno 20 luglio 2010 e non oltre il 15 settembre 2010.
E’ necessario che le aziende partecipanti si registrino al sistema informatico regionale QUESTIO dedicato agli organismi di ricerca regionali.
Le domande di partecipazione, corredate da marca da bollo, devono essere inviate direttamente a Regione Lombardia, Direzione Centrale Programmazione Integrata, Struttura Università e Ricerca, Via Fabio Filzi 22, 20124 Milano, allegando la seguente documentazione:
• copia della domanda come da fac-simile proposta di progetto di R&S (all.1 all’interno dell’allegato A del Decreto)
• copia fotostatica di un documento di identità dei soggetti proponenti
• attestazione dell’avvio della procedura di registrazione presso il Sistema QUESTIO
Per ulteriori informazioniSito ufficiale della Regione Lombardia è inoltre possibile contattare i responsabili del bando alla casella mail
distretti_tecnologici@regione.lombardia.itAllegatiAllegato ADecretodi Lorenzo Mari