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PMI Dome

PMI FINANZIAMENTI- Lazio, contributi fino a 200 mila euro

Donne, lavoratori in mobilità, svantaggiati, giovani: sino all’80% delle spese finanziate per il rafforzamento di imprese di nuova costituzione
di Francesco Forestiero
La provvisione finanziaria deriva dalla Legge Regionale 29/96, che mira a favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili con azioni di sostegno rivolte non soltanto ai giovani, ma anche ad altre categorie di soggetti (lavoratori in mobilitĂ , lavoratori in Cassa integrazione, iscritti alle liste di collocamento, donne, lavoratori svantaggiati e altre categorie deboli). Tali soggetti dovranno prestare la loro attivitĂ  lavorativa nell'ambito dell'impresa, rappresentare la maggioranza delle quote del capitale sociale ed essere soci amministratori dell'impresa beneficiaria dei contributi.

Chi può partecipare?
Le SocietĂ  che hanno sede legale e operativa nel Lazio, costituite da non piĂą di un anno alla data di presentazione della domanda. Sono ammesse societĂ  in nome collettivo, semplici, in accomandita semplice, in accomandita per azioni, per azioni, a responsabilitĂ  limitata,cooperative di produzione e di lavoro. Non sono ammesse le societĂ  con un unico socio. In particolare La maggioranza dei soci deve impegnarsi a lavorare nell'impresa e appartenere a una o piĂą delle seguenti categorie:
•    persone maggiorenni che al momento della presentazione delle domanda non abbiano compiuto 36 anni, iscritti da almeno sei mesi al Centro per l'impiego;
•    lavoratori iscritti nelle liste di mobilitĂ  o da queste decaduti per decorrenza dei termini;
•    lavoratori sospesi perchĂ© eccedenti nell'ambito dell'impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;
•    soggetti iscritti al Centro per l'impiego della Regione Lazio da piĂą di 2 anni;
•    donne nĂ© pensionate, nĂ© dipendenti e non titolari di partita IVA;
•    lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all'art. 4 della L. 381/91;
•    altre categorie deboli sul mercato del lavoro, eventualmente individuate con delibera della Commissione Regionale per l'impiego;
I settori di attivitĂ  dovranno essere i seguenti:
•    Produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria;
•    Fornitura di servizi alle imprese;
•    Fornitura di servizi alla produzione nei settori della cultura e dell'informazione, dell'ambiente, del turismo, della manutenzione di opere civili ed industriali.
Alcune limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle bevande; industria del tabacco. Sono esclusi i servizi alle persone.

Quanto viene finanziato?
Il contributo viene erogato in regime “de minimis” (fino ad un massimo di 200.000 euro, posto che l’azienda non abbia ricevuto altri contributi in regime de minimis negli ultimi tre anni) pari all'80% delle spese ammissibili; la tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell'impresa, tra:
•    Contributo in conto capitale
•    Contributo in conto interessi sugli investimenti (il mutuo non potrĂ  essere superiore al 50% dell'investimento ammesso e dovrĂ  avere una durata non superiore a 5 anni)
•    Contributo in conto gestione a titolo "de minimis" (fino ad un max di 200.000 euro).

Quali spese sono finanziabili?
In conto capitale:
a.    studi di fattibilitĂ  e progettazione e formazione dei soci (massimo 10% dell'investimento complessivo ammesso al contributo);
b.    costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e ristrutturazione di fabbricati esistenti purchè inseriti in un progetto organico e funzionale;
c.    macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
In conto gestione (per i primi 3 anni di attivitĂ ):
a.    scorte di materie prime e semilavorati;
b.    spese per materiali di uso amministrativo e gestionale (registri, cancelleria, ecc.);
c.    spese per prestazione di servizi, e godimento beni di terzi (affitti, noleggi, utenze varie, ecc.);
d.    spese per formazione e qualificazione dei soci e del personale dipendente

Non sono ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento, riconversione,ristrutturazione di iniziative preesistenti. Non sono ammesse le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione del progetto, a eccezione di quelle relative a studi di fattibilitĂ  e progettazione e formazione dei soci. Non sono ammesse le spese per salari, stipendi, rimborsi a soci prestatori d'opera.

Presentazione della domanda
Per la presentazione della domanda è sufficiente compilare la modulistica presente sulla pagina dedicata al bando nel sito di Sviluppo Lazio. Il bando è “a sportello” dunque non prevede date di scadenza. Anche nella nostra sezione “allegati” troverete tutto il materiale necessario per la compilazione della richiesta di agevolazione.

Per ulteriori informazioni
www.sviluppo.lazio.it; Informadocup 800 914 625 - Investelazio 800 264 525.

Allegati
Lazio L. 29_96.zip

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Tags (3)

finanziamenti, pmi, lazio
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