L'obiettivo? Conquistare quella fetta di mercato che per ora è in
mano alla concorrenza e che frutta a competitor come RIM un giro
d’affari considerevole. Un segmento dal quale Cupertino non può permettersi di restare fuori…
di Giovanni Barbieri |
26 luglio 2010
Rumors, notizie, pubblicità martellanti, tam tam su Internet e sui social network, forum che fremono, comunicati ufficiali alcune volte
ritirati dopo poche ore, blog che fioriscono come rose a Maggio... Tutto questo incredibile brusio della Rete si ottiene solo in poche occasioni, ossia quando la campagna di marketing di un prodotto funziona davvero alla grande.
È il caso
Apple e del suo melafonino.
L’azienda di Steve Jobs sa come affollare i mezzi di comunicazione, conosce le tattiche e le tecniche per creare nei potenziali clienti un bisogno, che potrà essere soddisfatto solo ed esclusivamente con l’acquisto dei loro prodotti.
Questa politica è la stessa che ha reso il primo
iPhone un prodotto vendutissimo a prezzi stratosferici, con cui si è pagato in realtà il solo design e marchio, dato che le caratteristiche tecniche (soprattutto per i primi modelli) lasciavano alquanto a desiderare.
Apple è riuscita a creare una moda, proponendo ai clienti un prodotto stylish, di tendenza insomma, che ha affascinato utenti di ogni generazione ed età.
L’azienda di
Cupertino è pronta a replicare anche con l’iPhone 4, questa volta arricchita dalla precedente esperienza, di cui può fare tesoro con i nuovi prodotti in uscita.
Qualcosa è però cambiato: l’
iPhone 4 si presenta finalmente come un cellulare aderente ai concorrenti nelle
caratteristiche tecniche e, nonostante i primi
difetti già riscontrati, Apple si appresta ad aggredire il mercato con la volontà di fare del melafonino
un cellulare business-oriented.
L’obiettivo è chiaro: riuscire a superare la concorrenza della
RIM, che con la sua linea
BlackBerry risulta la prima azienda fornitrice di smartphone per il business. Insomma, ciò che fino ad ora è stato semplicemente uno
status-symbol dell’era tecnologica, dovrebbe diventare un affidabile compagno di lavoro.
Il melafonino sta già gridando: “
manager, dipendenti, non usatemi solamente come gingillo tecnologico riservato alla vostra vita personale ed ad un riconoscimento sociale, fatemi lavorare con voi, fatemi entrare nelle vostre aziende”.
Un’altra sfida marketing, dunque: l’iPhone non è nato per questo scopo e riuscire ad adattarlo anche a questo fine rappresenterà un traguardo per l’Apple stessa, che dovrà affilare tutte le armi in suo possesso, rivedendo prezzi, politiche di scontistica per aziende e contrattistica di fornitura per operatori e dealer.
È certo che i progressi del nuovo modello aiuteranno in questo
goal: tutti i miglioramenti apportati (migliore definizione dello schermo e delle riprese video, flash led per le fotografie, zoom digitale, supporto alla videochiamata, processore potente, batteria migliorata nell’autonomia e nuovo iOS 4 con supporto multitasking) saranno pronti a supportare ogni condizione di lavoro, anche in ambito professionale.
In realtà, c’è ancora un particolare che non combacia: oltre al marketing, l’iPhone è stato incredibilmente arricchito da migliaia di apps divertenti ed utili, ma nell’Appstore mancano applicazioni meramente orientate all’uso business.
Anche questa dunque sarà una sfida: Cupertino e i suoi sviluppatori saranno pronti ad emergere anche con programmi dedicati al mondo biz?
Insomma, tutto è pronto per la commercializzazione del nuovo melafonino anche in Italia (
o forse no?) e dal prossimo
30 Luglio potremo assistere a come l’iPhone 4 conquisterà il cuore degli utenti italiani, mentre sul fronte opposto cercherà di combattere la concorrenza con apposite iniziative per le aziende.