Grazie ad un’applicazione ad hoc, per le aziende sarà più semplice
prendersi cura dei propri clienti ed attirarne di nuovi. Tutto merito di
un accordo tra Samsung e H-Care
di Mirko Zago |
27 luglio 2010
Si sa, la
cura del cliente è essenziale per tutte le aziende che vogliono imporsi sul mercato con un’immagine forte e responsabile. E le nuove tecnologie, naturalmente, rappresentano un valido alleato per dimostrare la professionalità e dar vita ad un servizio di vendita e post vendita senza eguali.
In questi giorni, il leader mondiale nella produzione di smartphone di ultima generazione
Samsung e
H-Care, start-up nata nel 2005 e recentemente acquisita dal
gruppo Pat - specializzata nella realizzazione di
sistemi di piattaforme di assistenza virtuale userfriendly - hanno stretto un accordo per la realizzazione di applicazioni innovative che saranno integrate nei cellulari di futura produzione basati su sistema operativo
Android e
Bada.
Le applicazioni innovative che saranno realizzate entro l’accordo offriranno alle aziende la possibilità di fornire maggior attenzione al cliente sfruttando le infrastrutture tecnologiche già esistenti, mentre l’utilizzatore finale potrà godere di una maggiore interazione con l'apparecchio mobile e un accesso più immediato e semplice al servizio di assistenza clienti.
«
Samsung da anni è impegnata in un processo di democratizzazione della tecnologia, ed in particolare nella telefonia mobile, con l’obiettivo di renderla accessibile a un pubblico sempre più vasto» ha affermato
Antonio Bosio, Products Solutions Director della divisione telefonia di
Samsung Electronics Italia.
Non sono ancora state rivelate informazioni particolareggiate sulle caratteristiche del software o soluzioni concrete di impiego nel breve periodo, ma una versione di prova del programma potrà essere
scaricata dal Web entro breve tempo.
In ogni caso è ipotizzabile che H-care punti ad integrare la sua piattaforma multicanale human-like, negli smartphone del produttore coreano distribuiti dal prossimo autunno
come riportato dall’agenzia Adnkronos.
I servizi di tipo avanzato che verranno offerti permetteranno di realizzare strategie di
self-service tra utenti e clienti in ambito aziendale, gestendo oltre 30 lingue per risolvere le esigenze di assistenza in qualsiasi parte del mondo, con costi contenuti e permettendo a chi utilizza il servizio di completare la maggior parte delle operazioni senza ricorrere all’assistenza telefonica.
In pratica si tratta di un'offerta di cutomer care con il vantaggio dell'interattività, del tempo reale e della possibilità di fruizione in contesti vari (a casa, in ufficio via Web, via cellulare, tramite set-top box ecc.).
Per l’interazione human-like viene sfruttata un'animazione in alta qualità renderizzata in
3D e l’implementazione delle migliori soluzioni per la sintesi vocale al momento disponibili. L’assistente virtuale che si interfaccerà con l’utilizzatore del cellulare si chiamerà
Myda, avrà le sembianze di una giovane ragazza e oltre ad essere impiegata per il supporto clienti in ambito aziendale potrà rivelarsi anche un’ottima segretaria per la segnalazione degli impegni della giornata (letti dall’agenda elettronica), si occuperà di dare avviso qualora si ricevano nuove mail e SMS letti grazie alla funzione “text to speech” e potrà anche assumere le vesti di giornalista fornendo le ultime news selezionate tra quelle di maggior interesse.
Le applicazioni di self service già realizzate permettono l’integrazione, oltre che con smartphone anche con siti web, portali, chioschi appositi e possono essere facilmente adattati alle esigenze specifiche di ciascuna azienda con uno sgravio sui costi e sull’ impiego di risorse umane.
Il vecchio call center, che soffre di scarsa interazione e con il quale la veicolazione delle informazioni è estremamente limitata, appartiene ormai al passato. Il nuovo sistema di assistenza a breve disponibile, oltre che rappresentare un nuovo canale comunicativo per rimanere in contatto con l’azienda, permetterà di acquisire ipoteticamente nuovi clienti sempre più attenti ai servizi aggiuntivi a loro dedicati. Le maggiori cure, infatti, verranno percepite come un prezioso valore aggiunto che l’azienda potrà sfruttare a proprio vantaggio.
Non è ancora chiaro quale sarà il target di riferimento di Samsung per il software sviluppato nell’ambito della partnership con H-Care. Con buona probabilità sarà coinvolta tanto la
clientela business tanto il
mercato cunsomer.
Non resta che aspettare...