Parte oggi la rivoluzione digitale che riguarda i notai: finalmente per il rogito basterà un clic...
di Andrea Chirichelli |
03 agosto 2010
E' una data da cerchiare sul calendario quella di oggi. Una data importante, soprattutto per gli studi notarili. Oggi, infatti, entra in vigore il
Dlgs 110/2010, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio scorso. Da oggi in poi le pratiche notarili saranno più veloci ed efficienti. Ma purtroppo non saranno più "a buon mercato", visto che le parcelle sono rimaste le stesse...
Ad ogni modo, la grande novità rispetto al passato, è che i notai potranno redigere atti pubblici in
formato elettronico e, attraverso la
firma digitale, avranno la
possibilità di sottoscrivere gli atti e le scritture private anche a distanza.
Approvato il 24 giugno, in attuazione della delega al Governo dalla legge n.69 del 2009, il nuovo decreto legislativo segna praticamente l’inizio dell’
era digitale per i notai che potranno così garantire l'autenticità delle parti convenute per la compravendita di un immobile, l'accensione di un mutuo o la costituzione di una nuova società anche a chilometri e chilometri di distanza.
Gli atti saranno più facilmente conservabili e, grazie a questo sistema, sarà possibile
eliminare del tutto la carta durante la fase di redazione e conservazione degli stessi.
Dal punto di vista pratico, non sarà necessario che i contraenti abbiano la firma digitale, per loro sarà sufficiente una firma elettronica, vale a dire anche la scannerizzazione di una firma su carta, a cui il notaio apporrà poi la propria certificazione.
La scelta di procedere per via digitale o ricorrendo al tradizionale modello cartaceo potrà essere liberamente decisa dalle parti interessate al servizio notarile, anche se la possibilità di abbattere costi procedurali, tempistiche e ridurre al minimo le attese, sembra davvero entusiasmante!
Nonostante il processo di digitalizzazione sia in corso da alcuni anni (Dal 2002 il Consiglio Nazionale del Notariato è Autorità di Certificazione per la firma digitale ed iscritto nell'
elenco pubblico dei certificatori gestito dal CNIPA), prima di poter abbandonare del tutto la carta sarà necessario creare una banca dati super sicura (ubicata a Roma) e a prova di intrusione: l'obbiettivo, al termine di questa rivoluzione informatica, è quello di riuscire a gestire gli atti a distanza, standosene comodamente seduti a casa davanti al proprio PC.
Il traguardo è fissato per la fine di quest'anno, per dare il tempo necessario al Governo di stabilire i decreti attuativi e per definire gli standard di sicurezza.
Intanto, da oggi, le procure saranno finalmente online e l'inivio e ricezione di documenti, atti, scritture contabili sarà effettuato tramite posta elettronica certificata.
Ovviamente, il valore giuridico di tali atti sarà identico a quelli fino ad oggi spediti con la posta...“in carne ed ossa”.