Unioncamere e il Comitato nazionale per il microcredito hanno stipulato un protocollo d’intesa per il sostegno finanziario dell’imprenditoria. Tutti i dettagli
di Mirko Zago |
04 agosto 2010
Ad inizio della
scorsa settimana Unioncamere e il
Comitato nazionale per il microcredito hanno firmato a Palazzo Chigi un accordo quadro per garantire manovre di sostegno finanziario per le imprese.
Gli obiettivi prefissati in presenza del
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, sono di supportare la realizzazione di programmi di microcredito e micro finanza difendendo le imprese dall’internalizzazione dell’economia e favorendo l’autonomia operativa.
Nel particolare il sistema d’aiuto sviluppato è basato sui prestiti a tassi agevolati e finanziamenti il cui tetto massimo è stato stabilito per 25 mila euro e l’istituzione di un fondo di garanzia di
10 milioni di euro.
In merito all’accordo,
Letta ha affermato che «bisogna aiutare le fasce deboli anche perchè verso alcune sacche di povertà bisogna rivolgersi con una umanità con la quale le grandi banche difficilmente si rivolgono" mentre per Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere "il tema del credito è cruciale per ogni nuova iniziativa imprenditoriale, ma lo è ancora di più in questo momento in cui la nostra economia sta uscendo dalla crisi».
Assistere le imprese e in particolare i neo imprenditori per quanto riguarda l’accesso al credito è di fondamentale importanza per raggiungere, nel tempo, una certa stabilità economica ed evitare inoltre ulteriori licenziamenti. La missione dichiarata nel memorandum d’intesa prevede infatti la creazione di nuovi posti di lavoro, sostegno alla creazione di microimprese e il miglioramento di capacità operative autonome.
Nel concreto il programma si articola in diversi punti chiave per la ripresa economica: formazione degli operatori territoriali; consulenza e condivisione del
know-how specializzato; costituzione di un database specifico per la microimpresa per favorire l’incontro da domanda e offerta, individuare opportuni modelli di business plan e realizzare studi di fattibilità; compartecipazione a bandi comunitari per realizzare progetti di comune interesse; costituzione di un fondo nazionale di garanzia.
Viene prevista inoltre la realizzazione congiunta di workshop, convegni e altre attività per la promozione e come supporto alla creazione della cultura della responsabilità imprenditoriale. Al fine di individuare posizioni comuni e svolgere azioni congiunte di rappresentanza presso le istituzioni vengono promosse consultazioni periodiche e confronti relativamente alla normativa di interesse ed ai programmi di sviluppo, siano essi locali, nazionali o comunitari.
Vengono favoriti e promossi progetti di microcredito e di micro finanza per imprese italiane che intendano operare all’estero in sinergia con la rete internazionale delle Camere di Commercio e realizzati programmi finalizzati alla canalizzazione delle rimesse degli immigrati.
Dardanello, riflettendo sui diversi problemi contingenti, ha auspicato una ripresa economica necessaria non solo per il riequilibrio dell’imprenditoria ma anche delle famiglie e dei singoli lavoratori: «tanti che in questi anni hanno perso il lavoro sono alla ricerca di un'occasione per avviare un'attività in proprio e la disponibilità di un finanziamento, anche di piccola entità, può essere spesso determinante per il successo di questi che sono progetti di vita, su cui si gioca il futuro di tante famiglie».
Si tratta di un importante passo avanti per supportare la ripresa economica in modo concreto e responsabile che permetterà anche di godere di una panoramica specifica dell’imprenditoria e della finanza ad essa correlata grazie a rapporti semestrali realizzati dal gruppo consultivo che è stato appositamente istituito, formato da due rappresentati dell’
Unioncamere e due del
Cnm (Comitato Nazionale per il Microcredito) che si riunirà almeno una volta al mese garantendo continuità nel tempo.
La versione integrale del protocollo stipulato è disponibile
qui.