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PMI Dome

E-commerce stabile, anche in periodo di crisi

I dati rivelano che, nonostante i mercati internazionali siano in pieno buio economico, l’e-commerce accelera la sua crescita, definendosi per gli imprenditori una possibile via d’uscita dalla crisi che si sta attraversando
di Giovanni Barbieri | 06 agosto 2010
Il commercio online rende ed è inutile nasconderselo, anche se ancora esiste una larga percentuale di imprenditori che credono poco nella possibilità di trasformare l’e-business in business vero e proprio, pensando che la propria presenza come operatori di vendita su Internet sia un investimento di risorse che garantisce un ritorno non sufficiente.

E’ ora di cambiare mentalità, di convertirsi a questa nuova forma di commercio, che, a differenza di quanto si creda, può presentarsi davvero più redditizia del previsto, soprattutto se paragonata ai canali di vendita tradizionali.

Non è certo un caso che sempre più aziende nazionali si convertano a questa nuova forma di business: ad esempio, il Gruppo dei Trasporti Torinesi (Gtt) ha dato vita ed espanso il commercio elettronico per i titoli di viaggio, ottenendo in un solo anno più di 5.000 utenti via Web.

In fondo, sono i dati che parlano: nel 2009, nel solo vecchio continente, il sistema e-commerce ha generato un fatturato stimato di 307 miliardi di euro, di cui circa 10 miliardi (quindi il 3.2% del mercato totale) sono stati realizzati nella sola penisola italiana.

Analizzando ancora più approfonditamente questi risultati, si è visto che circa il 42% del fatturato derivava da attività avviate nell’ambito del tempo libero (quali i giochi d’azzardo) ed il 35% dalle vendite nel settore turistico, a cui segue la distribuzione di materiale di elettronica di consumo, che ha toccato quota 8.7%. Tutti queste percentuali in tutti i settori sembrano destinate a crescere, proprio perché nel mercato dell’e-commerce si è assistito ad una controtendenze rispetto ai mercati dell’economia tradizionale: infatti, in questo forte periodo di crisi, dove molti dettaglianti, ingrossi e distributori sono costretti a chiudere battenti per la scarsità del fatturato, l’e-commerce ha migliorato i propri risultati, subendo un’accelerazione nella crescita del giro d’affari stimabile intorno al 58%, pari quasi al doppio dei punti ottenuti l’anno precedente (30.7%).

Questi dati sono i risultati della ricerca E-commerce in Italia 2010: l'e-commerce non è solo una scommessa, condotta dallo studio Casaleggio Associati in partnership con Barclays e sono stati presentati recentemente alla camera di commercio di Milano.

La stessa ricerca dimostra come in Italia il mercato dell’e-commerce, per quanto sano e vitale, sia comunque rallentato da una legislazione poco chiara, da una lenta diffusione della banda larga lungo lo stivale e dal conseguente aumento dei costi dei servizi, con esborsi normalmente superiori alla media europea.

Questi fattori negativi sono però controbilanciati sia dalla tendenza del mercato online a restare stabile nel fatturato, anche nei periodi tradizionalmente meno proficui per i sistemi di vendita tradizionali (come agosto ed i caldi mesi estivi) sia da un aumento della capillarità di Internet, dovuto non all’espansione delle linee tradizionali, ma ad una massiccia presenza nella popolazione di cellulari in grado di collegarsi alla Rete.

Dunque, il mercato dell’e-commerce non va mai in vacanza, in quanto anche nel nostro paese sono cambiati i periodo abitudinali di ferie (alcuni partono molto tardi, anche a settembre, altri molto presto),  molte delle navigazioni estive sono home-based, dunque più rilassate e propense ad analizzare la possibilità di un acquisto online, in taluni casi sono solo ricerche ed esplorazioni di nuovi portali, che potranno tornare utili per gli acquisti durante l’anno. Il negozio online è dunque percepito come un servizio che deve essere sempre aperto 24h al giorno, 365 giorni all’anno e dunque organizzato per mantenere questa caratteristica, che si rivela come uno dei primari punti di forza dell’e-commerce, insieme alla comodità dell’acquisto da casa, al prezzo conveniente, all’ampiezza della gamma ed all’esclusività dell’offerta.

Dall’altro lato, l’e-commerce sta ricevendo un incredibile supporto dalla crescente diffusione dei dispositivi mobili Internet-oriented, la cui possibilità di navigazione in modalità mobile è frutto dei forti investimenti degli operatori telefonici, che hanno migliorato le proprie infrastrutture per garantire una copertura quasi totale del territorio con protocolli di navigazione avanzati come l’HSDPA e l’HSPA+, che garantiscono velocità massime nominali di 14.4Mbps e 28.8Mbps e quindi una migliore fruizione del Web tramite mobile devices.

A tal proposito, sempre lo studio Casaleggio Associati presenterà nel prossimo mese di Settembre un’indagine relativa alle nuove tendenze del commercio elettronico, focalizzando l’attenzione sull’utilizzo dei cellulari come supporto agli utenti per gli acquisti online.

I risultati di questa ricerca saranno presentati sulle maggiori testate giornalistiche ed in un convegno che si terrà il 14 Settembre 2010, a cui potranno assistere i partecipanti della ricerca e gli organi di informazione in possesso di invito, prenotabile qui.

Insomma, il commercio elettronico rappresenta un’incredibile opportunità di business, in grado di muovere gli affari anche in periodi di magra, come quelli che si stanno vivendo.

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