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Istat, a giugno aumentano (di poco) le vendite al dettaglio

L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di giugno 2010, l’indice del valore del totale delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,3 per cento rispetto a maggio 2010 e del 0,5 per cento rispetto al mese di giugno 2009
di Francesco Forestiero | 31 agosto 2010
Buone notizie dall'Istat, nonostante la crisi perduri, le vendite al dettaglio stanno migliorando.

Secondo i dati elaborati dall'Ente, nel mese di giugno 2010 le vendite di prodotti alimentari sono rimaste invariate e quelle dei prodotti non alimentari sono aumentate dello 0,5 per cento rispetto al mese precedente. Rispetto a giugno 2009 le vendite di prodotti alimentari hanno registrato un calo dello 0,5 per cento, mentre quelle di prodotti non alimentari sono aumentate dello 0,9 per cento.

L’aumento dello 0,5 per cento registrato nel confronto con il mese di giugno 2009 per il totale delle vendite, deriva da variazioni positive sia delle vendite della grande distribuzione, sia di quelle delle imprese operanti su piccole superfici.  Con riferimento alla grande distribuzione, a giugno 2010 sia gli esercizi specializzati sia quelli non specializzati hanno registrato un aumento del valore delle vendite (rispettivamente più 1,3 e più 0,3 per cento).

Interessanti i dati relativi alla dimensione delle imprese:a giugno 2010, il valore delle vendite è rimasto invariato nelle imprese fino a 5 addetti, mentre è aumentato sia nelle imprese da 6 a 49 addetti sia nelle imprese con almeno 50 addetti (rispettivamente più 0,6 e più 1,1 per cento).

Quali sono i prodotti che “tirano” di più? Per quanto riguarda le vendite di prodotti non alimentari le variazioni positive più ampie hanno riguardato i gruppi Foto-ottica e pellicole e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio. Al contrario, i gruppi denominati supporti magnetici, strumenti musicali, utensileria per la casa e ferramenta hanno registrato le diminuzioni più marcate.

Su base annua, nel confronto tra i primi sei mesi del 2010 e il medesimo periodo dell’anno precedente gli aumenti maggiori hanno riguardato i gruppi Supporti magnetici, strumenti musicali (più 2,8 per cento) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (più 2,1 per cento); il calo più ampio è stato registrato dal gruppo Cartoleria e, anche se la cosa non stupisce, vista la crisi endemica che affligge l'intero settore, libri, giornali e riviste (meno 1,1 per cento).

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