Nuova feature per gli utenti di Gmail. La casa di Mountain View, forse ancora un po' scottata dalla clamorosa debacle di Wave, l'applicazione che avrebbe dovuto sostituire le email e che è invece stata accantonata nel giro di pochi mesi dal suo lancio, rilancia il suo servizio di posta con Priority InBox.
A che serve la nuova feature? Sostanzialmente a mettere determinate mail su una corsia preferenziale, in modo che possano essere lette prima di altre. Invece di costringere l'utente a scartabellare tra tutte le mail ricevute, i server della grande G individuano il reale livello di urgenza di una e-lettera nella fitta foresta di comunicazioni intasate da spam, phishing, "lolcats" e catene di Sant'Antonio 2.0 e le organizzano a livello visivo, per riconoscerle a colpo d'occhio.
Attivare la nuova feature è elementare (magari lo fosse stata anche Wave...): basta entrare nel menu impostazioni di Gmail in alto a destra e attivare il filtro. La feature impara dai comportamenti dell'utente, riconoscendo quali messaggi l'utente legge per primi e quali scarica nel cestino senza averli degnati nemmeno di un'occhiata. Si leggono prima le email spedite dal capo o dalla propria fidanzata?
Priority Inbox lo capisce e si ricorda di applicare ai messaggi ricevuti un ordine di priorità. Inoltre la feature riconosce anche i mittenti a cui si scrive più frequentemente. In base ai dati raccolti man mano, poi, Posta prioritaria (questo il nome italiano scelto per la feature, e tanti saluti alle Poste nostrane...) organizza le e-mail in tre gruppi: messaggi importanti, "speciali" e "tutto il resto": un modo semplice e chiaro per razionalizzare il flusso di mail in entrata e uscita.
Nonostante l'attivazione sia ovviamente possibile anche i privati, la sensazione è che Google voglia strizzare l'occhio alle aziende. Sommerse dallo spam e dalle mail spazzatura, le aziende perdono nettamente in produttività: oggi un messaggio e-mail aziendale su tre è costituito da spam. In modo analogo, l'Unione Europea valuta che il 35 per cento di tutti i messaggi e-mail sia costituito da spam. Considerando che IDC stima che il traffico e-mail globale sia destinato ad aumentare entro la fine dell'anno fino al volume di 300 miliardi di messaggi e-mail al giorno, rispetto ai 9,7 miliardi del 2000...beh, l'utilità di avere un filtro efficace è palese.
Google ha pensato poi di lanciare un servizio Voip associato a Gmail, che permetterà agli utenti di effettuare chiamate verso qualsiasi dispositivo, è disponibile per ora solo in Canada e negli USA. Google Call for Gmail, questo il nome del servizio, è stato sviluppato grazie alla tecnologia di Gizmo5, la società specializzata in chiamate Voip, una delle tante acquisizioni effettuate da Google l'anno scorso.
Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul
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