Scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e contribuire alla diffusione di buone pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, valorizzando quelle realtà che sappiano raccogliere le sfide dell'ambiente come valore e opportunità irrinunciabile di sviluppo anche economico e sociale
Chi può partecipare?
Il Bando à rivolto principalmente alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni non profit) che producono beni o erogano servizi. La partecipazione è gratuita ed è aperta anche alle amministrazioni pubbliche, alle istituzioni scientifiche, agli istituti universitari, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini.
Cosa viene premiato?
Il Bando 2010 vuole promuovere le innovazioni di prodotto, di processo e di sistema nella produzione di beni e servizi che mettano al centro l'essere umano e l'ambiente, che partano dalla specificitĂ , rispetto e valorizzazione dei territori italiani, dal rispetto della legalitĂ e dalla dissociazione forte e aperta dalla criminalitĂ organizzata e con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli interlocutori. In particolare, saranno oggetto di valutazione le eccellenze realizzate nell'ambito di settori che possono essere considerati i driver di questa nuova tendenza:
• Ciclo chiuso delle risorse e nuovi materiali
I sistemi naturali, che insieme alle risorse, costituiscono il capitale naturale, sono chiusi. I sistemi industriali dovranno apprendere a fare altrettanto: dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento dovranno essere immessi nell'ambiente meno inquinanti, meno sostanze pericolose e meno rifiuti possibili.
• La "filiera" delle energie rinnovabili
Le rinnovabili rappresentano un’opportunità di sviluppo industriale, fino ad oggi poco sfruttata in Italia (una parte consistente degli investimenti nelle rinnovabili è stato destinato all’importazione di sistemi e apparati tecnologici per la realizzazione di impianti). Considerando che la domanda di questo settore sarà certamente crescente nei prossimi anni, in controtendenza rispetto alla congiuntura economica, ci sono le condizioni favorevoli per uno sviluppo anche industriale di questo importante settore, che consentirebbe una elevata ricaduta economica.
• Nutrire il pianeta, energia per la vita
Il tema scelto da Milano per l'Expo 2015 propone un ruolo nuovo dell'agricoltura e dell'agrindustria: garantire alimenti per tutti con un minor prelievo di risorse per la loro produzione, sostituendo energie e materie prime di origine fossile con rinnovabili.
• Abitare sostenibile
Nel corso degli ultimi anni, la popolazione che abita nelle città ha superato per la prima volta nella storia quella che vive nelle aree rurali, e si prevede che questa percentuale possa salire al 70% entro il 2050. Le città consumano più del 70% di tutta l’energia e producono il 69% delle emissioni di CO2. Quartieri e centri urbani a basse emissioni e non più solo singoli edifici, rappresentano la nuova sfida del progetto in tutto il mondo.
I sistemi naturali, che insieme alle risorse, costituiscono il capitale naturale, sono chiusi. I sistemi industriali dovranno apprendere a fare altrettanto: dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento dovranno essere immessi nell'ambiente meno inquinanti, meno sostanze pericolose e meno rifiuti possibili.
• La "filiera" delle energie rinnovabili
Le rinnovabili rappresentano un’opportunità di sviluppo industriale, fino ad oggi poco sfruttata in Italia (una parte consistente degli investimenti nelle rinnovabili è stato destinato all’importazione di sistemi e apparati tecnologici per la realizzazione di impianti). Considerando che la domanda di questo settore sarà certamente crescente nei prossimi anni, in controtendenza rispetto alla congiuntura economica, ci sono le condizioni favorevoli per uno sviluppo anche industriale di questo importante settore, che consentirebbe una elevata ricaduta economica.
• Nutrire il pianeta, energia per la vita
Il tema scelto da Milano per l'Expo 2015 propone un ruolo nuovo dell'agricoltura e dell'agrindustria: garantire alimenti per tutti con un minor prelievo di risorse per la loro produzione, sostituendo energie e materie prime di origine fossile con rinnovabili.
• Abitare sostenibile
Nel corso degli ultimi anni, la popolazione che abita nelle città ha superato per la prima volta nella storia quella che vive nelle aree rurali, e si prevede che questa percentuale possa salire al 70% entro il 2050. Le città consumano più del 70% di tutta l’energia e producono il 69% delle emissioni di CO2. Quartieri e centri urbani a basse emissioni e non più solo singoli edifici, rappresentano la nuova sfida del progetto in tutto il mondo.
La valutazione complessiva per tutte le innovazioni sottoposte avverrĂ in base ai seguenti criteri:
o la riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti;
o l'efficienza nell'uso delle risorse in tutte le fasi del progetto;
o la diminuzione di consumo di risorse non rinnovabili;
o l'uso di risorse rinnovabili, la valorizzazione o la rigenerazione di risorse locali, il miglior utilizzo di infrastrutture esistenti
o il potenziale impatto dell'innovazione sul sistema produttivo o sui consumi in generale
o la capacitĂ di coinvolgere nella propria innovazione attori sociali diversi
o la capacitĂ di valorizzare i fattori specifici di innovazione;
o lo sforzo fatto per migliorare l'informazione relativa alle proprie prestazioni sociali e ambientali
o il ricorso a forme di certificazione volontaria (ISO 14000, EMAS, Ecolabel, e simili)
o lo stato di avanzamento dell'innovazione proposta
o saranno valutate favorevolmente le innovazioni presentate da enti ed organizzazioni che si siano particolarmente distinte nella difesa della legalitĂ .
o l'efficienza nell'uso delle risorse in tutte le fasi del progetto;
o la diminuzione di consumo di risorse non rinnovabili;
o l'uso di risorse rinnovabili, la valorizzazione o la rigenerazione di risorse locali, il miglior utilizzo di infrastrutture esistenti
o il potenziale impatto dell'innovazione sul sistema produttivo o sui consumi in generale
o la capacitĂ di coinvolgere nella propria innovazione attori sociali diversi
o la capacitĂ di valorizzare i fattori specifici di innovazione;
o lo sforzo fatto per migliorare l'informazione relativa alle proprie prestazioni sociali e ambientali
o il ricorso a forme di certificazione volontaria (ISO 14000, EMAS, Ecolabel, e simili)
o lo stato di avanzamento dell'innovazione proposta
o saranno valutate favorevolmente le innovazioni presentate da enti ed organizzazioni che si siano particolarmente distinte nella difesa della legalitĂ .
Domanda di partecipazione e ulteriori informazioni
La domanda di partecipazione si potrà compilare sul sito ufficiale di Legambiente a questo link, compilando altresì la scheda tecnica in questa pagina.
Entrambi i moduli vanno compilati ed inviati direttamente on line entro e non oltre il 24/10/2010.
Eventuale documentazione integrativa di approfondimento dell'innovazione proposta (foto e immagini,grafici, bilanci, dati, rassegne stampa, risultati di analisi e test ecc.) può essere spedita:
a) per e-mail a osservatorioimpresa@legambiente.org
b) per posta ordinaria a: Fondazione Legambiente Innovazione Via G. Vida 7 - 20127 Milano indicando chiaramente sulla busta: "Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente 2010"
b) per posta ordinaria a: Fondazione Legambiente Innovazione Via G. Vida 7 - 20127 Milano indicando chiaramente sulla busta: "Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente 2010"
Ulteriori informazioni.
Lorenzo Mari





