di Francesco Forestiero |
12 ottobre 2010
L’
Information Technology Infrastructure Library (ITIL) è un insieme di linee guida ispirate dalle buone pratiche di gestione nei
servizi IT e consiste in una serie di pubblicazioni che forniscono indicazioni sull'erogazione di servizi IT di qualità e sui processi e mezzi necessari a supportarli.
Le raccomandazioni di
ITIL sono state sviluppate negli anni ottanta dalla
Central Computer and Telecommunications Agency (CCTA) del
Governo Britannico in risposta alla crescente dipendenza del mondo delle imprese dall’information technology, nel riconoscimento che, senza pratiche standard, i contratti fra gli enti governativi e le organizzazioni del settore privato avrebbero generato una duplicazione degli sforzi all’interno dei progetti ICT con conseguenti errori ed incremento dei costi.
A tre anni di distanza dall'introduzione delle “best practice ITIL v3” e dalla loro riconosciuta capacità di essere valore aggiunto per il business nell'erogazione di servizi IT di elevata qualità, Staff&Line e Quint Wellington Redwood promuovono un interessante workshop focalizzato sull’approccio che il settore IT sta adottando nei confronti della virtualizzazione delle infrastrutture e i modelli che ne derivano. L’incontro di Milano, che ha avuto un notevole successo, si è tenuto il 6 ottobre scorso, mentre quello di Roma si svolgerà il prossimo il 19 ottobre presso l’
Hotel dei Congressi.
Il workshop tenterà di interfacciare l’uso delle raccomandazioni ITIL rispetto alla nuova frontiera del business costituita dal sempre crescente uso del
Cloud computing nell’erogazione di servizi alle imprese.
Per dirla con
Eric Schmidt, CEO di Google, il Cloud computing è “un modello ibrido di sfruttamento delle risorse offerte dalle reti di computer, Internet principalmente, che supera il vecchio schema client/server che lo ha caratterizzato ed in parte dominato sino ad oggi. La premessa basilare consiste nell’assumere che in questa nuova architettura i data service (servizi hardware) e le funzionalità offerte (servizi software) dovrebbero risiedere prevalentemente sui server web (le “nuvole”) piuttosto che ‘diffusi’ sui singoli computer connessi in rete.
Trovare il modo di interfacciare le procedure qualitative di ITIL con lo sviluppo del sistema dei servizi hardware-software offerti dal sistema “a nuvola”, è lo scopo del seminario che sarà tenuto dagli esperti di IT Service Management, ISO 2000 e SaaS di Staff&Line e Quint Wellington Redwood. C’è da scommettere sull’interesse e l’utilità dell’evento che si proporrà come opportunità di crescita qualitativa dei processi IT, dunque contribuirà alla creazione di un business ben gestito, dunque efficiente ed efficace.
Lorenzo Mari