“Treno in partenza alle ore 7.10 da Torino Lingotto, ferma a…” questo l’annuncio che avrebbe dovuto precedere il primo treno italiano “non statale”, il Torino-Milano di Arenaways che lo scorso 15 settembre ha inaugurato il difficile mondo dell’investimento privato nel trasporto su strada ferrata nel nostro Paese. Questo annuncio, però, non è potuto partire, perché non è stato dato i permesso all’azienda di effettuare le stazioni intermedie. La decisione presa dall’autorità di regolazione dei servizi ferroviari (URSF), è stata motivata con la necessità di non interferire con i servizi per cui è previsto un contributo pubblico.
Ad oggi Arenaways gestisce quattro treni al giorno, su tratte particolarmente complicate da gestire (Da Milano, il treno inizia la sua corsa a Rogoredo, alle 6,23, mentre il collegamento serale parte direttamente da Porta Garibaldi alle 19,48. Dal capoluogo piemontese la partenza è dalla stazione Lingotto alle 7,10 del mattino e nel pomeriggio alle 18,05)
Come sottolinea Giuseppe Arena, AD della compagnia che da egli stesso prende nome “Sono evidentemente tracce penalizzanti, richieste originariamente per un percorso ad anello con tutte le fermate intermedie […] questi orari non sono più competitivi” tuttavia si trattava di fare breccia in un monopolio, dunque era quanto mai importante che il treno prendesse il via: “l’importante era partire, quindi pur di dare vita alla prima alternativa per i passeggeri italiani ci siamo accontentati”.
Secondo il Manager la posizione di RFI e Trenitalia sarebbe abbastanza suscettibile di accertamenti rispetto ad una possibile violazione della normativa antitrust europea a causa di un “abuso di posizione dominante”. Arena preannuncia dunque che intende fare ricorso contro “la non separazione di Rfi e Trenitalia e la posizione dominante di Trenitalia”, all'ufficio di regolazione dei servizi ferroviari e alla Commissione Europea. Inutile dire che l’URSF sottolinea in una sua nota di non aver opposto nessun ostruzionismo nei confronti di Areanways e che “ogni atto è stato svolto nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale vigente”.
Dal prossimo 11 dicembre Arenaways potrà operare su altre fermate: Arquata Scrivia, Novi Ligure, Alessandria, Asti, Santhià , Vercelli, Novara, Rho Fiera, Pavia, Voghera. C’è da augurarsi che la sana concorrenza possa far sviluppare un servizio di qualità : i presupposti ci sono, chi è salito sul primo Torino Milano ad un costo di 17 euro è giunto nel capoluogo meneghino con 10 minuti di anticipo.





