I social network possono essere considerati
una sorta di “nuova frontiera” di
visibilità per siti e servizi? Lo abbiamo chiesto a Tiziano Fogliata, Alessio Semoli e Enrico Pavan
Redazione PMI-dome |
27 novembre 2010

Il tempo delle statistiche “tradizionali” sta
per terminare. Ora il nostro sito, servizio o
prodotto, non viene più letto e consumato
solo sulle pagine Web, ma in decine di altri
luoghi digitali su cui non è possibile avere
il controllo assoluto. Pensiamo a
Facebook:
come possiamo fare per poter analizzare
quali utenti leggono i contenuti, apprezzano
il servizio o commentano un prodotto? Con
l’esplosione dei servizi social (pensiamo anche
a
Twitter), la web analysis, ossia la disciplina
che mette in pratica le tecniche per
monitorare i dati di visita di un sito o servizio
online, deve trovare nuovi strumenti per
poter fornire dati affidabili, statistiche accurate
e soluzioni che funzionano. Proprio
per capire come è cambiata la web analysis
con l’avvento dei social network, abbiamo
chiesto a tre professionisti di questo settore
i suggerimenti per non trovarci impreparati
quando, ed è questione di poco tempo, questi
nuovi servizi saranno davvero un complemento
essenziale della nostra strategia Web.
Con la prima domanda abbiamo voluto tastare
il terreno della nostra piccola indagine:
i social network possono essere considerati
una sorta di “nuova frontiera” di
visibilità per siti e servizi? La risposta è
stata sì, ma con molti distinguo: non si può
considerare il social network solo come uno
strumento per portare clic al proprio sito
Web. La forza di questi strumenti sta invece
nel creare passaparola, notorietà del marchio,
una forza che a volte è ben maggiore
di qualche manciata di clic. Proprio per
questa natura è limitante analizzare i siti
solo attraverso il numero di clic che portano
ad una pagina. Sebbene esistano strumenti
che possono, ad esempio, tracciare i
link pubblicati su Twitter, è difficile invece
misurare la forza di un marchio o l’apprezzamento
di una risorsa. Alcuni “trucchetti”
però esistono: ve li lasciamo leggere da soli.
L'opinione di Tiziano Fogliata
Si occupa
professionalmente
di progetti Web dal 1999, principalmente
di ottimizzazione dei siti per i motori di
ricerca e di consulenza in ambito web
marketing (www.fogliata.net)
I social network
sono la nuova
frontiera di
visibilità per siti
e servizi Web?
I servizi social come Facebook, ed in parte Twitter, offrono sicuramente
la possibilità di raggiungere e soprattutto di interagire con
un numero considerevole di persone. Il mio consiglio però
è di entrare in punta di piedi in questo mondo, capirne il funzionamento
e comportarsi rispettando le regole. Non pensare insomma
di sfruttare i social network per fare spam o usare tecniche ingannevoli.
È poi necessario identificare in prima istanza quali sono
i vostri obiettivi, ad esempio quali sono le tipologie di utenti che
siete interessati a raggiungere. Non pensate solo ad incrementare
il più possibile il numero di fan della vostra pagina Facebook, pensate
a come interagire con loro e soprattutto a fornire loro dei buoni
motivi per diventare fan. Se volete “portare su Facebook” il vostro
sito o la vostra azienda, ricordatevi inoltre di creare una pagina
Facebook non un profilo personale col nome del sito o dell’azienda.
Quali sono
le criticità
nel pianificare
una campagna
di monitoraggio
statistico degli
accessi da
social network?
A mio giudizio è limitante valutare i social network considerando
solo gli accessi che essi sono in grado di portare al sito.
Strumenti come Facebook sono in grado di ospitare conversazioni,
raccogliere apprezzamenti e stimolare la condivisione dei contenuti.
Queste tre azioni possono manifestarsi anche senza un reale accesso
al sito da parte dell’utente. Non valutare le azioni sociali collegate ad
una notizia o ad un elemento pubblicato sui social network vuol dire
trascurare e quindi perdere una porzione significativa di informazioni.
Probabilmente però l’aspetto che rende più complessa la valutazione
del successo delle attività condotte sui social network è proprio la
definizione dei parametri e degli indicatori da considerare.
Non si tratta inoltre di definire esclusivamente delle metriche di tipo
quantitativo, ma anche qualitativo.
Sapresti
suggerire
strumenti, servizi
o ‘trucchetti’
adatti a questo
tipo di analisi
statistiche?
Facebook offre già una vasta serie di informazioni agli amministratori delle
pagine mediante la funzione Insights, che permette di ottenere dati (esportabili
anche su Excel) relativi al numero di fan, alla loro età, al loro sesso e alle
interazioni che hanno avuto con gli elementi pubblicati sulla pagina. Utilizzando
una tecnica che ho
segnalato anche sul mio blog, è
possibile sfruttare Google Analytics per analizzare in maniera più approfondita il
traffico che transita sulla propria pagina Facebook. Se sul vostro sito avete installato
Google Analytics per rilevare e analizzare il traffico, potete inoltre utilizzare lo
Strumento di creazione URL di Google Analytics (lo trovate facilmente cercando
su Google), che vi consente di tracciare in maniera più precisa e dettagliata i link
che diffondete sui social network (e non solo). Se operate anche su Twitter, vi consiglio
HootSuite come strumento per la gestione dei vostri
account. Questo servizio oltre a permettere l’invio di messaggi e aggiornamenti,
mette a disposizione anche un’ottima sezione dedicata alle statistiche.