di Francesco Forestiero |
29 novembre 2010
A volte anche in Italia si possono realizzare progetti altamente innovativi.
E' quello che è accaduto a
Padova dove si sono svolti i lavori di
Intesa Sanpaolo Start-up Initiative, un evento interamente dedicato alle aziende in fase di start-up che operano nel settore delle Nanotecnologie.
L'occasione mette insieme, oltre al format ideato da Intesa Sanpaolo (l'evento è giunto alla sesta edizione), Nanochallenge e Polymerchallenge di Veneto Nanotech e Imast.
L’iniziativa ha visto come protagoniste, nei giorni dal 22/11 al 25/11, un gruppo di aziende selezionate sulla base del contenuto fortemente innovativo.
Le 12 idee imprenditoriali, con un ventaglio di applicazioni che va dal campo dell'oncologia alle energie verdi, passando per la chimica, hanno incontrato circa 90 potenziali investitori tra fondi di seed capital, venture capital e fondazioni.
I dati snocciolati da Intesa San Paolo e relativi anche alle precedenti edizioni dimostrano quanto sia importante investire nelle nuove tecnologie e quando sia utile mettere in condizioni i giovani di cercare investimenti.
Nelle prime 5 edizioni sono state conttattate oltre 500 tra start-up e progetti early stage, circa 130 hanno preso parte ai percorsi formativi e 70 si sono confrontate con 350 investitori italiani e internazionali.
Da questi incontri sono state raccolte dalle neo-imprese oltre 550 manifestazioni di interesse da parte di potenziali investitori e in molti di questi casi sono in corso colloqui per vedere finalizzati gli investimenti.
Nei giorni scorsi le Start-up sono state anche impegnate in aula con la formazione tenuta da Business Angels californiani,
Maverick Angels.