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PMI Dome

L'Europa corre sulla banda larga, l'Italia cammina

Secondo le statistiche pubblicate dalla Commissione europea, le connessioni a banda larga in Europa sono molto più veloci rispetto a un anno fa
di Francesco Forestiero | 29 novembre 2010
Nel luglio 2010 il 29% delle linee europee a banda larga viaggiava ad una velocità di almeno 10 megabit per secondo (Mbps), in aumento rispetto al 15% dell'anno precedente.

L'adozione della banda larga è in continuo aumento nell'UE, con 25,6 abbonati ogni 100 cittadini, rispetto ai 23,9 dell'anno precedente.

Il tasso annuale di crescita dalla banda larga mobile ha raggiunto la ragguardevole percentuale del 45%, con 6 dispositivi mobili di accesso alla banda larga dedicati (chiavi USB o dongle) ogni 100 cittadini.

Nel luglio 2010 circa un terzo delle linee europee a banda larga viaggiava a velocità superiori a 10 Mbps (15% nel luglio 2009). Velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono generalmente agli utenti una scelta di servizi migliore e più vasta ad un prezzo inferiore per megabit. Il 5% delle linee europee viaggia ad una velocità media di 30 Mbps o superiore, mentre solo lo 0,5% viaggia ad una velocità di 100 Mbps o superiore.

L'accesso alla banda larga mobile si sta diffondendo, soprattutto in Finlandia (21,5 linee di accesso alla banda larga mobile dedicate ogni 100 cittadini), in Austria (16,7), in Svezia (14), in Danimarca (13,4) e in Portogallo (12,1). L'attuale tasso di penetrazione della banda larga mobile in Europa è del 6% con un incremento del 45% dal luglio 2009

Gli obiettivi dell'Agenda digitale 2020 prevedono che tutti dispongano di una banda larga di almeno 30 Mbps e che almeno metà delle famiglie europee fruisca dell'accesso a banda larga ad una velocità di oltre 100 Mbps.

Le nuove statistiche indicano inoltre che tra luglio 2009 e luglio 2010, il numero di linee a banda larga è aumentato in tutta l'UE dell'8%, anche se più lentamente rispetto all'11% dell'anno precedente. Nel luglio 2010 si contavano circa 128 milioni di linee fisse a banda larga nell'UE, di cui 9 milioni di nuove linee attivate da luglio 2009, su circa 220 milioni di famiglie esistenti nell'UE. In Italia si registrano ancora velocità di connessione di 4Mbps e il Digital Divide è un problema assai diffuso: le velocità ADSL proposte dagli operatori sono inadeguate e di molto inferiori a quelle del resto d’Europa.

I Paesi Bassi e la Danimarca detengono il primato di leader mondiali nell'adozione della banda larga (circa 40 linee ogni 100 cittadini che raggiungono circa l'80% delle famiglie). I tassi di crescita stanno subendo un rallentamento in quanto i mercati si evolvono e sono prossimi alla saturazione (in alcuni Stati membri come la Finlandia e la Svezia, i tassi di adozione della banda larga per le linee fisse sono in calo, forse a causa del passaggio dalla banda larga fissa a quella mobile).

Nove paesi dell'UE (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito) hanno livelli di adozione della banda larga superiori a quelli degli Stati Uniti (pari a 26,4 abbonati ogni 100 abitanti, secondo le statistiche dell'OCSE di maggio 2010). La Grecia e la Repubblica ceca hanno realizzato i migliori progressi nell'ultimo anno (misurati sulla crescita pro capite).

Proprio oggi poi l'Unione Europa ha lanciato Hylas 1 nello spazio. Si tratta del primo satellite destinato a fornire Internet a Banda Larga a tutte le zone del Vecchio Continente, soprattutto quelle rurali non raggiunte nemmeno dall’ADSL o dal 3G.

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