Scopri chi visita il tuo profilo su Facebook, ti segue su Twitter e guarda i tuoi video su YouTube. Solo così potrai ideare le migliori strategie per aumentare le visite
Redazione PMI-dome |
30 novembre 2010

I
social network, dal punto di vista della
strategia di comunicazione on line,
sono oramai diventati vere e proprie
estensioni dei siti Web tradizionali.
Per le aziende, in particolare, sono dei
luoghi prediletti per comunicare con i
propri utenti, per promuovere conversazioni
dirette, per annunciare le novità
più importanti. Per questo motivo
è diventato quasi d’obbligo monitorare
attraverso strumenti statistici come
gli utenti si muovono in questi nuovi
ambienti. Che ciò avvenga attraverso
le funzionalità integrate nel social network,
o per mezzo di strumenti esterni
e più raffinati, sapere quanti utenti visitano
le proprie pagine, come interagiscono
con esse, quanti e quali link cliccano,
è importante per capire quello
che funziona e quello che non funziona
e per pianificare strategie di crescita
e ottimizzazione. Online è possibile trovare
diversi
strumenti di monitoraggio
statistico per alcuni dei più frequentati
servizi “sociali” del Web, come
Facebook,
Twitter e
YouTube. Alcuni sono già
predisposti all’interno di questi siti, altri,
come Google Analytics, sono esterni
ma con degli accorgimenti possono
essere utilizzati per questi scopi...
Facebook Insights
Facebook ha già uno strumento integrato
che permette di monitorare le interazione
che gli utenti hanno con la propria pagina:
Facebook Insights. Il servizio è gratuito e
disponibile per le pagine Facebook (le ex
fan page), per le applicazioni create con
la Facebook platform e per i siti Web. Non
può essere attivato sulle cosiddette “
community page” e viene mostrato solamente
per quelle pagine che hanno un numero
non troppo basso di fan o utenti. Ad oggi ci
sono due diverse interfacce per Facebook
Insights: quella più recente, introdotta ad
aprile, raggiungibile dall’indirizzo
www.facebook.com/insights/ e
quella più vecchia, che si può ancora raggiungere facendo clic sul link
Mostra tutto del
Box Insights che compare a sinistra
della pagina che si amministra.
La
Dashboard 2.0 offre informazioni
più approfondite, aggrega in un’unica pagine le visite per le applicazioni, per i siti
Web e per le fan page (Figura 1). La pagina è divisa in due pannelli principali: sopra sono mostrati i dati riguardanti i fan, sotto le “interazioni” prodotte da quei fan. Ognuno dei due pannelli può essere visualizzato nei dettagli facendo clic sui rispettivi link
Vedi dettagli oppure su
Fan o
Interazioni presenti nel menu di sinistra. I
Fan
sono suddivisi in due categorie principali: i
Total Fans sono tutti gli utenti iscritti alla propria pagina, i
Daily Active Users (o
DAU) sono invece quegli utenti che hanno visitato la pagina o interagito in qualche modo con i contenuti pubblicati: commentando, cliccando sul link “mi piace” o
visitando un link. I dettagli di queste azioni
sono indicati, per l’ultimo giorno, nella pagina di dettaglio dei fan sotto la voce
Key
Sources. Nella pagina di dettaglio dei fan
si trova anche un altro interessante dato: i
parametri demografici degli utenti con informazioni sull’età, sul luogo di residenza e sul sesso. Le interazioni raccolgono
le azioni che gli utenti eseguono sulla pagina. Particolarmente significativo è il dato
sulle iscrizioni annullate: nel dettaglio delle interazioni si può visualizzare il numero
di utenti che rimuove l’iscrizione alla vostra pagina, dato utilissimo per capire le
azioni apprezzate e quelle non apprezzate dai visitatori. La Dashboard 2.0, al momento in cui scriviamo, non è completa di
tutte le funzioni. Diversi dati e funzionalità sono raggiungibili dalla versione precedente: lì si potrà trovare ancora lo strumento di esportazione in formato Excel o
Csv, il dato sulla qualità dei post e diverse
altre informazioni.
Figura 1 - Facebook Insights permette di monitorare le principali azioni che gli utenti compiono sulla propria paginaGoogle Analytics
La
funzione Insights di Facebook è certamente lo strumento più professionale per
monitorare tutto ciò che accade sulla propria pagina Facebook. Chi lo desidera, invece, può anche integrare alcune informazioni statistiche in
Google Analytics, il
servizio di Web Analysis gratuito di Google, usando una sorta di trucchetto: basterà seguire le istruzioni pubblicate nel tutorial passo per passo riportato in fondo alla
pagina. Non aspettatevi tuttavia grandi informazioni: il codice proposto è in grado
di monitorare il numero di visitatori, le pagine visualizzate, i visitatori unici e qualcos’altro. Tuttavia è un ottimo sistema sia
per confrontare i dati rilevati da Facebook, sia per estendere alcune funzioni di
Analytics anche su Facebook (Figura 2).
Figura 2 - Con un piccolo trucco è possibile integrare in Google Analytics le statistiche della pagina FacebookMONITORA FACEBOOK CON GOOGLE ANALYTICS
Aprite il browser alla pagina
http://
ga.webdigi.co.uk. Qui riempite le caselle
con il numero del
vostro account Analytics
e con l’indirizzo e il titolo (scritti a piacere)
della pagina Facebook da monitorare. Cliccate su
Generate Code e copiate il link proposto nel campo di testo più in basso.

Nella pagina
www.tinyurl.com/sfbml dedicata alle app di Facebook fate clic su
Aggiungi alla mia pagina. Tornate sulla pagina Facebook, fate clic su
Modifica pagina,
individuate l’applicazione FBML, fate clic su
Modifica e incollate il codice copiato al passo
precedente salvando le modifiche.

Tornate sulla vostra pagina Facebook
e fate clic su
Riquadri. Individuate il Box
creato al passo precedente, fate clic sull’icona in alto destra a forma di matita e scegliete la voce
Sposta nella tabella
Bacheca.
Da adesso si potranno monitorare in Analytics le visite alla propria pagina Facebook.
Twittercounter:
per tracciare i follower
Uno dei servizi più utili in questo campo, affollato di decine di soluzioni, molte delle quali dalla bassissima qualità, è
Twittercounter. Gratuito, permette di
seguire da un’interfaccia grafica molto
chiara l’andamento delle iscrizioni al proprio profilo. Usare il servizio è semplicissimo: basta visitare la pagina
www.twittercounter.com, indicare nella grande
casella in alto nella pagina (non in quella piccola al centro) il proprio
nome utente di Twitter e premere il pulsante
Show
per ricevere l’andamento dei followers
dell’ultimo mese (gli utenti che seguono
il proprio profilo). Attraverso le linguette al di sopra del grafico è poi possibile visualizzare il numero di following (gli
utenti di cui si segue il profilo) e il numero di tweets inviati. Registrandosi al servizio - l’iscrizione è gratuita - si ottengono
altri utili vantaggi. Le statistiche possono essere visualizzate non solo per l’ultima settimana o per l’ultimo mese, ma
anche per i tre mesi precedenti alla data di visualizzazione. Non solo: agli iscritti
verrà attivata, sempre nella pagina di visualizzazione delle statistiche, la linguetta Mixed che mostra, in un unico grafico, il numero di tweet inviati e il numero di
iscrizioni, permettendo di monitorare con
efficacia la relazione fra iscrizioni e numero di aggiornamenti del proprio profilo.
TweetStats:
per tracciare i link
Per chi volesse avere statistiche sulla propria attività all’interno di Twitter, dovrebbe invece usare
TweetStats,
anch’esso gratuito. Arrivati sull’home-page del servizio (
www.tweetstats.com), dopo aver inserito il proprio nome utente, si visualizzeranno una serie
di statistiche sul numero di tweet inviati: una timeline con il numero di tweet
mensili dell’ultimo anno, un box con la
densità media giornaliera degli aggiornamenti e due diversi grafici in cui vengono aggregati i tweet per giornata e
per ora. Gli ultimi due dati in fondo alla pagina mostrano il numero di
retweet (ossia i tweet citati da altri utenti) e il
numero di servizi esterni utilizzati.
Tweetstats può anche essere utilizzato per
analizzare i post e il numero dei follower. In alto nella pagina delle statistiche
troverete infatti due link; il primo,
Tweet
Cloud, permette di mostrare in una tag
cloud tutti i termini utilizzati all’interno degli aggiornamenti inviati al servizio. La funzione, in via di principio molto
utile per analizzare i contenuti dei tweet, risulta però inutilizzabile in quanto
non filtra né i numeri né preposizioni, pronomi e parole inutili al fine dell’analisi. Il secondo link, chiamato
Follower Stats, permette di tenere traccia delle
persone iscritte al proprio profilo per gli ultimi sette giorni.