Ad Aprile 2010 sono stati spesi quasi 14 milioni al giorno, gli italiani apprezzano questi servizi, ma la regole per entrare nel mercato sono tante e di alto livello...
di Stefano Bellasio |
06 dicembre 2010
Gli
italiani amano il divertimento su Internet, e questo spiega la nostra scarsa propensione magari ad effettuare ricerche approfondite online, ma la nostra passione per prodotti come
Facebook, dove è l’intrattenimento a guidare il percorso del navigatore. Il settore del Gambling, questo il termine tecnico che indica il gioco d’azzardo e le scommesse online, è uno dei più remunerativi per le compagnie che operano su Internet, tanto che dal 2007 ad oggi sono stati diverse le compagnie che hanno fatto richiesta ad
AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, e sono state di fatto accreditate nella fornitura di quelli che risultano essere servizi delicatissimi sia a livello di gestione tecnica sia a livello di gestione commerciale e amministrativa.
Il settore del Gambling oggi vede parte dei suoi ricavi online ed è qui la sfida in termini di marketing: tra scommesse e poker online si gioca gran parte del settore, con il primo, quello delle scommesse che attira maggiormente gli Italiani e che ha visto un incremento negli ultimi mesi per siti come Betclick o Bewin, colossi che hanno nel nostro paese una fetta importante del loro fatturato internazionale. Eppure il mercato italiano soffre ancora di una regolamentazione che non rende questa crescita realmente proficua per le compagnie che vi operano:
Fabrizio D’ Aloia (presidente di Microgame, operatore leader del segmento dell’ online), lamenta alcuni punti non troppo entusiasmanti: “I numeri vanno interpretati perché indicano sì una crescita, ma si tratta di un aumento limitatissimo a fronte di un forte aumento dei punti di raccolta e di investimenti milionari. Da tempo denunciamo che c’ è bisogno di interventi come ad esempio l’ apertura del gioco 24 ore su 24, oppure la liberalizzazione totale del palinsesto. Per noi quelli delle scommesse sono numeri da crisi”.
Il rapporto degli imprenditori del settore con l’AAMS non è mai stato dei più idilliaci, in passato questo ente ha raccolto diverse sanzioni dall’Unione Europea per avere oscurato siti web esteri che risultavano tuttavia registrati anche in Italia. E’ indubbio infatti che le entrate per l’AAMS siano molto elevate e la concorrenza da parte di attori esteri, che potrebbero attirare anche clienti italiani, è un danno che nessuno è disposto ad accettare, in primis in questo ente.
I numeri del gioco online e le barriere per le compagnie che vogliono entrarci270 milioni di Euro spesi solo ad Aprile 2010. Il popolo italiano, come detto, è in prima fila in un divertimento che spesso si trasforma in un pericoloso vizio, e la UE ha imposto un cambio della normativa italiana che consenta di avere più attori sul mercato. In precedenza alcune compagnie europee erano state di fatto escluse dal mercato italiano e non avevano avuto accesso alla regolamentazione prevista dal nostro stato.
Parliamo di un settore che dovrà comunque essere costantemente monitorato, a maggior ragione per la presenza di nuovi operatori nel mercato, ma con controlli tesi ad assicurarsi che questi portali non divengano pericolosi per gli utenti e non li portino a comportamenti dannosi, tipici del gioco d’azzardo.
Sul fronte imprenditoriale, l’investimento richiesto per entrare in questo settore è altissimo, non solo sul fronte della pubblicità, che gioca ovviamente un ruolo primario nell’attrazione di nuovi giocatori, ma anche sul fronte dei costi fiscali e di gestione dei portali. Dal punto di vista tecnico è utile sapere che questi operatori hanno obblighi severi nell’erogazione del servizio e nella gestione dei dati, oltre a dover mettere in conto l’investimento iniziale per la creazione della piattaforma di gioco software. Molte compagnie di telecomunicazioni e di servizi online, offrono oggi sistemi di housing studiati esclusivamente per queste aziende, e sono questi clienti che portano al rialzo i fatturati di compagnie come Interoute, specializzata nella gestione di questo genere di servizi online nei propri data center.
Microgame rimane al primo posto nel mercato per revenues, quasi 40 milioni di Euro, ma a seguire vi sono Lottomatica (quasi 37 milioni) e poi concorrenti minori come
Gioco Digitale e
Bwin, che si assestano su ricavi per 16 milioni di Euro. Se il poker online continua a far segnare numeri vertiginosi, le scommesse sportive hanno mostrato una buona resa negli ultimi sei mesi del 2010, e gli Italiani sembrano propensi a scommettere online per la propria squadra del cuore, spesso con una puntata minima, in media di 10 Euro.
Agicos, l’Agenzia Giornalistica Concorsi e Scommesse, tiene costantemente monitorati i numeri del mercato italiano, oltre a fornire una serie di news tutte inerente il mondo del gioco offline e online.
Le previsioni per il futuroNonostante sia già oggi diversi gli attori nel mercato, con una buona distribuzione dello share, è evidente che il settore delle scommesse online segua di pari passo la crescita degli utenti di Internet. L’Italia cresce, molto lentamente, ma ovviamente ha più propensione per alcuni settori, se quindi da un lato l’e-commerce genera ancora numerose paure, lo stesso può fare il gioco online, tuttavia con uno stimolo in più al rischio per l’utente, invogliato dalla possibilità di vincita.
Ovviamente l’apertura di una concessionaria online non è un investimento che possono affrontare singole PMI, parliamo quasi sempre di società con alle spalle grandi capitali, confluite in una sola realtà o ancora, con una presenza in più paesi.
Come per qualsiasi settore che subisca una forte crescita, è inevitabile che le barriere all’ingresso si alzino ulteriormente, anche in termini di presenza pubblicitaria.